E’ salito a 9.322 il numero delle persone arrestate finora con l’accusa di complicita’ nel fallito golpe in Turchia. Lo ha detto il vicepremier e portavoce DEL governo di Ankara, Kurtulmus. Intanto, il presidente turco Erdogan dice in un’intervista televisiva di essere ‘salvo per miracolo’. ‘Se fossi rimasto nel resort di Marmaris 10 o 15 minuti in piu’, sarei stato ucciso o catturato’.
“Se fossi rimasto” nel resort di Marmaris “10 o 15 minuti in piu’, sarei stato ucciso o catturato”. Lo ha sostenuto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, ripercorrendo in un’intervista tv la notte del fallito golpe. E’ salito a 9.322 il numero delle persone arrestate finora con l’accusa di complicita’ nel fallito golpe in Turchia. Lo ha detto il vicepremier e portavoce del governo di Ankara, Numan Kurtulmus.
A quattro giorni dal tentato golpe in Turchia finisce in manette anche un altro consigliere militare del presidente turco Recep Tayyip ERDOGAN. Il colonnello Erkan Kivrak è stato arrestato in un albergo nel distretto di Serik, nella provincia di Antalya, nel sud della Turchia, riferisce l’agenzia di stampa ufficiale turca Anadolu. Dopo il fermo da parte della polizia, il colonnello è stato trasferito ad Ankara. Secondo notizie non confermate riportate da altri media turchi filogovernativi, Kivrak avrebbe avuto con sé documenti falsi. Prima di lui, era già stato arrestato l’aiutante di campo del presidente turco, Ali Yazici, in carica dalla scorsa estate.
Qualche ora dopo l’inizio del fallito golpe che ha provato a destituirlo, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan si è precipitato a Istanbul, il suo feudo politico, e non è ancora rientrato nella capitale Ankara. Un’assenza che ha aperto diversi interrogativi. La lontananza del capo dello stato da Ankara, duramente colpita dal tentato colpo di stato e sede delle istituzioni (alcune delle quali bombardate dalle fazioni militari), è diventata subito ‘trend topic’ sui social network. “Il signor presidente si trova a Istanbul dal colpo di stato”, recita un tweet, “io questo non riesco a comprenderlo. La capitale non sarebbe sicura?”. E ancora un altro utente: “La capitale della Turchia, è Ankara. Perchè il presidente annuncia da Istanbul che tutto è sotto controllo? Perchè tutti questi soldati inviati a Istanbul?”. E’ stato infatti annunciato che 1.800 membri supplementari delle forze dell’ordine sono stati dispiegati nella prima città della Turchia per rafforzare la sicurezza nei luoghi strategici.
Forte messaggio di solidarietà della Repubblica Islamica iraniana al governo turco dopo il fallito golpe militare di venerdì scorso. Latore del messaggio è stato il presidente iraniano Hassan Rohani con una telefonata al suo omologo turco Recep Tayyip Erdogan, “Siamo stati sempre totalmente dalla parte del governo legittimo in Turchia e continueremo a esserlo”, ha detto Rohani in un comunicato emesso oggi dal suo ufficio e “twittato” dallo stesso presidente. In un successivo tweet il presidente iraniano ha scritto: “Noi siamo molto soddisfatti oggi per il ritorno della sicurezza e la stabilità in Turchia”. “La stabilità della Turchia – ha aggiunto Rohani – è una questione di estrema importanza per l’Iran e tutta la regione, in particolare nella lotta al terrorismo regionale”.