Starmer informera’ i suoi colleghi dell’esito dei colloqui alla Casa Bianca con Trump. Alla riunione e’ attesa la partecipazione di Costa e von der Leyen. Il Cremlino: ampio potenziale di cooperazione con gli Usa sulle terre rare. Per la ricostruzione serviranno oltre 500 miliardi di euro in dieci anni, quasi tre volte il Pil del Paese. Ok dell’Onu alla risoluzione degli Stati Uniti, si’ di Mosca e Pechino, astensioni di 4 paesi Ue e Gran Bretagna.
Sono ore convulse per i leader europei che si stanno consultando per arrivare al Consiglio straordinario del 6 marzo con una posizione unita. In videoconferenza il presidente francese Emmanuel Macron riferirà del colloquio avuto a Washington con l’inquilino della Casa Bianca Donald Trump. Il capo dell’Eliseo ha reso nota la ferma posizione europea sull’Ucraina smentendo anche le affermazioni del presidente Usa sul sostegno a Kiev. Domenica appuntamento dei leader europei a Londra per un vertice con il premier britannico Keir Starmer per discutere del conflitto in Ucraina”, dice lo stesso Starmer, e “per parlare di questi piani comuni in materia di difesa”, riferisce il premier polacco Donald Tusk. Sul tavolo anche l’ipotesi di un fondo comune per finanziare la difesa a livello europeo.
È giunta l’ora di “combattere per la pace” in una “nuova era pericolosa per il mondo”, ha detto il premier britannico Keir Starmer in una conferenza stampa a Downing Street dopo aver annunciato alla Camera dei Comuni l’incremento delle spese per la Difesa al 2,5% del Pil dal 2027 e successivi aumenti anno per anno. Il primo ministro laburista ha parlato anche di un “momento storico” per il Regno Unito, chiamato ad affrontare la forte minaccia rappresentata dalla Russia di Vladimir Putin. Nel discorso in cui ha spiegato il motivo per cui ha deciso di aumentare al 2,5% del Pil le spese militari il premier britannico Keith Starmer, in un riferimento al presidente russo Vladimir Putin, ha attaccato i “tiranni” che “capiscono solo il linguaggio della forza”. “Una delle grandi lezioni della nostra storia è che l’instabilità in Europa arriverà sempre sulle nostre coste e che i tiranni come Putin risponderanno solo alla forza”, ha aggiunto. “Dobbiamo sostenere l’Ucraina, perché se non raggiungiamo una pace duratura, l’instabilità economica è una minaccia per la nostra sicurezza e non potrà che crescere”.