LA PREMIER CERCA UN PIANO ‘B’, NUOVO VOTO IL 29 GENNAIO
La Camera dei Comuni britannica dibattera’ il 29 gennaio, con un voto finale, su un ipotetico piano B sulla Brexit che il governo May sta cercando di definire dopo la bocciatura dell’accordo raggiunto con l’Ue. La premier sta cercando di concordare la nuova iniziativa con le opposizioni. Ma il leader laburista Jeremy Corbyn le chiede come precondizione la rinuncia a ogni ipotesi di no deal. Dalla Ue l’invito del negoziatore Barnier, ‘se il Regno Unito spostera’ i suoi paletti’ per la costruzione della relazione futura con i 27, ‘anche noi faremo altrettanto’.
La premier britannica Theresa May cerca una nuova strategia sulla Brexit, dopo la bocciatura a Westminster dell’intesa negoziata con Bruxelles. Nella bufera politica successiva al voto, la leader conservatrice ha anche sottolineato di non poter escludere un potenziale scenario no deal, come le chiede il Labour. Mentre mancano appena 10 settimane alla data prevista del divorzio, il 29 marzo 2019, si comincia anche a parlare di possibili rinvii, e i governi europei stanno attivando piani con cui evitare gli intoppi in porti e aeroporti, prevedibili con le barriere commerciali in caso Londra non trovi un piano B. May ha tenuto colloqui individuali con i deputati dei vari partiti, dopo esser uscita indenne dal voto di sfiducia seguito alla disfatta sull’intesa. Ma il leader laburista, Jeremy Corbyn, ha rifiutato di incontrarla, a meno che escluda la possibilità di uscita dall’Ue senza accordi. Corbyn ha anche chiesto ai deputati laburisti di seguire il suo esempio. La premier gli ha risposto per iscritto, definendo “impossibile” per lei escludere il no deal: “Non è nel potere nel governo”. La premier presenterà la sua nuova strategia alla Camera dei comuni lunedì, poi i deputati potranno presentare emendamenti prima del dibattito del 29 gennaio: esattamente due mesi prima della data del divorzio. Intanto, Downing Street ha annunciato che May non andrà al forum di Davos, per concentrarsi sulla Brexit.