DECINE DI MIGLIAIA SONO IN FUGA PRIMA CHE L’INVASO COLLASSI
L’uragano Maria si abbatte su Porto Rico e rischia di causare la piu’ grave catastrofe della storia dell’isola caraibica. Con danni gravissimi a una delle dighe principali e un’evacuazione di massa che riguarda oltre 70 mila persone. L’obiettivo e’ allontanare l’intera popolazione dell’area prima che l’invaso collassi. La diga di 316 metri si trova su un lago artificiale di circa 5 chilometri quadrati ed e’ stata costruita alcuni decenni fa. Secondo le prime informazioni l’opera ha “subito un cedimento strutturale” e non si sa quanto possa ancora reggere.
L’uragano Maria si abbatte su Porto Rico e rischia di causare la piu’ grave catastrofe della storia dell’isola caraibica. Provocando danni gravissimi a una delle dighe principali e un’evacuazione di massa che riguarda oltre 70 mila persone. L’obiettivo e’ allontanare l’intera popolazione dell’area prima che l’invaso collassi. “Tutte le aree intorno al fiume Guajataca devono essere evacuate ora. Le vite di chi vive in quella zona sono in pericolo”, e’ l’appello lanciato dal National Weather Service. “E’ una situazione estremamente pericolosa – ripetono le autorita’ locali – e sono stati messi a disposizione molti autobus per evacuare il piu’ velocemente possibile”. Ma la fuga e’ resa difficile dalla impraticabilita’ di molte strade devastate dalla tempesta. L’evacuazione riguarda, in particolare, le comunita’ nordoccidentali di Isabela e Quebradillas. La diga di 316 metri si trova su un lago artificiale di circa 5 chilometri quadrati ed e’ stata costruita alcuni decenni fa. Secondo le prime informazioni l’opera ha “subito un cedimento strutturale” e non si sa quanto possa ancora reggere. La situazione e’ comunque drammatica in tutta l’isola dove mancano la corrente elettrica: circa tre milioni di persone sono senza luce, e per ripristinarla ci potrebbero anche volere mesi. Comincia a scarseggiare anche l’acqua, soprattutto quella potabile. La macchina degli aiuti si e’ messa in moto. Le operazioni di soccorso vanno avanti incessantemente, rese pero’ ardue dall’impossibilita’ di raggiungere molte delle zone colpite. Intanto l’uragano Maria avanza e, dopo la devastazione di Porto Rico, punta a nord verso l’arcipelago delle Bahamas.
Due città di Porto Rico sono state evacuate oggi in seguito all’allarme per il crollo di una diga, danneggiata dal passaggio dell’uragano Maria, che ha fatto nell’isola sei morti. Il servizio meteorologico nazionale (Nws) ha emesso un allerta inondazioni alla diga di Guajata, avvertendo che si tratta di “una situazione estremamente pericolosa” e che decine di autobus stanno evacuando i residenti per portarli via dalla zona “al più presto possibile”. La diga “starebbe crollando, provocando inondazioni”, hanno fatto sapere gli operatori della struttura situata nella municipalità di Isabel.
Le violente piogge scatenate su Porto Rico dall’Uragano Maria sono ancora accompagnate da venti che superano 200 chilometri orari, ma nell’arco delle prossime 48 ore si prevede un graduale indebolimento. Secondo le stime del Centro di ricerca sugli uragani degli Stati Uniti (Nhc) oggi l’Uragano Maria, di categoria 3 sulla scala Saffir-Simpson, dovrebbe virare verso Nord e passare a Est delle Bahamas. Le immagini ottenute dal satellite Suomi Npp, della Nasa e dell’Agenzia americana per lo studio dell’atmosfera e gli oceani (Noaa), mostrano masse di nubi molto fredde attorno alla zona centrale, l’occhio, su Porto Rico e Hispaniola. Altre immagini dell’Uragano sono state inviate a Terra dal satellite Goes East, del Noaa.