Vittoria sostanziale e altamente simbolica per Hillary Clinton nelle primarie di Porto Rico: la frontrunner democratica ha conseguito un vantaggio tale sul rivale Sanders da consentirle di aggiudicarsi la gran parte dei 60 delegati messi in palio nel territorio federato degli Usa accorciando cosi’ le distanze dalla nomination, che risulta sempre piu’ vicina, alla vigilia del voto cruciale in California martedi’ 7 giugno. Intanto, la ex segretario di Stato ha gia’ rivolto a Sanders un asppello all’ unita’, mentre riserva i toni piu’ duri per il candidato repubblicano Trump.
Hillary Clinton si prepara a festeggiare la conquista della nomination democratica alle presidenziali Usa, ma la festa potrebbe essere rovinata dalla vittoria del suo rivale Bernie Sanders in California. L’ex first lady e segretario di Stato è sicura di conquistare domani un numero sufficiente di delegati alle primarie che si terranno in sei Stati, tra cui New Jersey e California, per diventare la prima donna candidata alla Casa bianca. Aiutata dalle vittorie ottenute questo fine settimana nelle Isole Vergini e a Puerto Rico, a Clinton mancano 29 delegati per raggiungere la soglia dei 2.383 necessaria per ottenere l’investitura del partito. Bernie Sanders ha circa 800 delegati in meno. Ma una sconfitta in California, lo Stato più grande del Paese, potrebbe complicare l’azione dell’ex segretario di Stato a favore di una maggiore unità del partito. “Credo che martedì avrò più di tre milioni di voti di vantaggio, e alla chiusura dei seggi avrò una maggioranza importante dei delegati delle primarie”, ha detto Clinton all’emittente ABC. Quindi, parlando alla Cnn, ha aggiunto: “Dopo martedì farò di tutto per tendere la mano e cercare di riunire i democratici, e mi aspetto che faccia lo stesso il senatore Sanders”. Da parte sua, il senatore del Vermont continua a fare campagna elettorale in California e alla Cnn ha detto: “Non dimenticate che la convention democratica è alla fine di luglio. C’è ancora molto tempo”.