Donald Trump si impegna con gli americani: “Come vostro presidente combattero’ per assicurare che ogni americano venga trattato giustamente. Respingero’ ogni tipo di intolleranza, odio e oppressione in tutte le loro forme”. Lo afferma candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti sulla sua pagina Facebook. Intervistato da Fox Nes il candidato repubblicano difende il poliziotto afroamericano che sabato pomeriggio ha ucciso a Milwaukee un ragazzo afroamericano armato: a suo parere le prove iniziali indicano che l’uccisione era giustificata. Trump ha rinnovato i vertici della sua campagna elettorale: direttore Stephen Bannon, e diventa manager la sondaggista Kellyanne Conway.
Donald Trump promette un “futuro nuovo e migliore” agli afroamericani, cercando così di conquistare la fiducia di una fetta d’elettorato che per decenni ha votato in massa per i candidati democratici alla presidenza. Il repubblicano, che sfida la democratica Hillary Clinton nella corsa alla Casa Bianca, si è rivolto loro a Milwaukee, in Wisconsin, epicentro delle ultime tensioni razziali negli Stati Uniti. “Si sono approfittati degli afroamericani. È arrivata l’ora di competere con i democratici per questi voti e di ricostruire le città americane”, ha detto il magnate newyorkese, affermando che “il Partito democratico ha fallito con le comunità nere e le ha tradite”. Secondo i sondaggi Trump è estremamente impopolare tra gli afroamericani, che costituiscono il 13% della popolazione: lo appoggia una percentuale tra l’1% e il 2%.
“Le politiche di giustizia, educazione ed economia dei democratici hanno soltanto causato più crimine, più famiglie divise e più povertà. Guardiamo alla situazione di Milwaukee, città governata dai democratici da decenni”, ha tuonato Trump, affermando che gli omicidi siano aumentati del 69% nel 2015. La città del Wisconsin è diventata l’ultimo epicentro delle tensioni razziali negli Stati Uniti, dopo che sabato un 23enne afroamericano è stato ucciso da un agente di polizia mentre tentava di fuggire a piedi da un controllo all’auto su cui viaggiava. La sua morte ha causato due notti di scontri, in cui decine di persone sono state ferite e arrestate.
Per Trump, le principali vittime dell’aumento del crimine e della violenza sono gli afroamericani che vivono nei quartieri più poveri: “Per ogni manifestante violento, nello stesso quartiere ci sono centinaia di padri, madri e bambini che vogliono soltanto dormire tranquillamente la notte. Vogliono sicurezza”. Ha proseguito: “Il nostro compito è rendere la vita più confortevole a quei genitori afroamericani che vogliono che i loro figli possano camminare sicuri in strada e andare senza problemi a scuola”.
Per il candidato repubblicano, la ricetta di cui il Paese ha “disperatamente” bisogno per metter fine alla spirale violenta è più sicurezza: “la guerra contro la polizia” negli Usa “deve finire, e deve finire subito”. Il problema “nei nostri quartieri poveri non è che ci sia troppa polizia, ma che non ce ne sia abbastanza”, ha detto Trump accusando Clinton e il governo del presidente Barack Obama di “imporre” menzogne in proposito. “Quelli che vendono la storia che i poliziotti sono una forza razzista condividono una responsabilità diretta con quanto accaduto a Milwaukee”, ha aggiunto, senza citare direttamente né Clinton né Obama.
Infine, il repubblicano ha promesso che se arriverà alla Casa Bianca proibirà ai funzionari di alto rango della sua amministrazione di accettare denaro per tenere conferenze, sino a quando non saranno trascorsi cinque anni dalla fine del loro incarico. Più volte Trump ha infatti criticato la sfidante democratica e il marito, l’ex presidente Bill Clinton, per aver ricevuto milioni di dollari per tenere conferenze.
Trump ha sostituito i vertici della sua campagna elettorale, nominando come nuovo direttore esecutivo Stephen Bannon, già nello stesso incarico al portale conservatore di notizie Breibart News. Lo hanno riferito i media americani. Kellyanne Conway, sinora sondaggista per Trump e per il suo candidato vice Mike Pence, sarà la nuova manager della campagna. Rimarrà all’incarico Paul Manafort, attuale presidente che ha preso le redini della campagna due mesi dopo che il magnate ha vinto le primarie ed è diventato il candidato ‘virtuale’ del Gop alle presidenziali.
Due giorni fa Manafort è stato accusato dal New York Times di aver ricevuto per 6 anni pagamenti per il valore di quasi 13 milioni di dollari da parte di un partito filorusso in Ucraina. Secondo diverse fonti, i nuovi cambi nel team di Trump hanno l’obiettivo di dare spinta alla sua controversa campagna e recuperare i punti persi nei sondaggi.