Il presidente americano Donald Trump chiese al capo dell’Fbi di abbandonare l’indagine sull’ex consigliere di sicurezza nazionale Michael Flynn, coinvolto nel Russiagate. E’ quanto dirà domani l’ex direttore dell’Fbi James Comey, licenziato da Trump il 9 maggio scorso, nella testimonianza che terrà davanti alla commissione Intelligence del Senato. Su Flynn, Comey riferisce che il presidente gli chiese di “lasciarlo andare” perchè “è un bravo ragazzo”, aggiungendo di aver bisogno di lealtà: “mi aspetto lealtà”, gli disse, nell’incontro del 14 febbraio alla Casa Bianca.
Il presidente Usa chiese “lealta’” all’ex direttore dell’Fbi da lui silurato cosi’ come di “lasciare correre”, in pratica di chiudere, l’inchiesta Micheal Flynn, l’ex consigliere per la sicurezza nazionale costretto a dimettersi. E’ quanto emerge dalla testimonianza scritta diffusa oggi e che James Comey leggera’ domani davanti ai membri della commissione Intelligence del Senato, quella che indaga sulla possibile interferenza della Russia nelle elezioni presidenziali Usa dello scorso novembre e sulla possibile collusione tra la campagna Trump e funzionari russi. Da essa emerge un’altra richiesta fatta da Donald Trump a Comey: di “uscire” pubblicamente dicendo che il presidente “non era personalmente sotto inchiesta”. Comey rispose dicendo di avere girato tale richiesta al dipartimento di Giustizia. “Ho bisogno di lealta’. Mi aspetto lealta’”, gli disse Trump. Stando alla testimonianza, Comey non si mosse, ne’ parlo’ o cambio’ espressione del suo volto “durante il silenzio imbarazzante che segui’. Ci guardammo in silenzio. Poi la conversazione si sposto’ su altro ma [Trump] torno’ sulla questione alla fine della nostra cena” datata 27 gennaio.