Sospesa la rubrica di padre Cavalcoli dall’emittente cattolica Radio Maria dopo le affermazioni del prelato che ha parlato di terremoto come ‘castigo divino’ dopo le unioni civili. ‘Radio Maria – viene spiegato – ritiene inaccettabile la posizione di Padre Giovanni Cavalcoli riguardante il terremoto e lo sospende con effetto immediato dalla sua trasmissione mensile’. Aperta una pagina facebokk di solidarieta’ al prelato. Ad Amandola (Fermo) ospedale evacuato perche’ inagibile per problemi strutturali. La procura di Macerata ha avviato un’indagine contro ignoti, per il crollo del campanile della Chiesa di Santa Maria, restaurato dopo il sisma del 1997 e precipitato con le scosse del 26 ottobre. Il reato ipotizzato e’ ‘crollo colposo aggravato’. Della Valle firma il contratto per la realizzazione di un nuovo stabilimento Tod’s in un’area sotto Pescara del Tronto: ‘aprire gia’ delle fabbriche e’ la medicina migliore’. Errani: ‘esempio da seguire’. Parzialmente chiusa la chiesa di Badia Tedalda (Arezzo).
Il Vaticano critica le affermazioni andate in onda su Radio Maria, che presentavano il recente terremoto in centro Italia come un “castigo divino” dopo la legalizzazione delle unioni civili. Affermazioni “offensive per i credenti e scandalose per chi non crede”, ha detto mons. Angelo Becciu, sostituto della Segreteria di Stato, citato dalla Radio vaticana. Per il monsignore si tratta di affermazioni “datate al periodo precristiano che non rispondono alla teologia della Chiesa perché contrarie alla visione di Dio offertaci da Cristo”.
“I terremotati ci perdonino a loro va la solidarietà del Papa”, ha detto Becciu, “chi evoca il castigo divino ai microfoni di Radio Maria offende lo stesso nome della Madonna che dai credenti è vista come la Madre misericordiosa”. Radio Maria è una emittente cattolica indipendente dalla Santa Sede non nuova a prese di posizioni oltranziste. Già prima della reprimenda vaticana, ad ogni modo, Radio Maria aveva “smentito categoricamente” chi attribuiva le parole sul terremoto a padre Livio Fanzaga, direttore dell’emittente, ammettendo però, in una nota, che “le espressioni riportate sono di un conduttore esterno”, padre Giovanni Cavalcoli, “fatte a titolo personale e non rispecchiano assolutamente il pensiero di Radio Maria al riguardo”.
La redazione di Radio Maria, sul sito internet della Radio, smentisce “categoricamente” che Padre Livio Fanzaga abbia pronunciato le parole attribuitegli ieri dal settimanale l’Espresso, ossia che il terremoto nel Centro Italia sarebbe colpa delle Unioni civili. “Il 30 ottobre – commentano – padre Livio non aveva nessuna diretta”.Le espressioni riportate sarebbero di un conduttore esterno, fatte a titolo personale, e, si legge sul sito “non rispecchiano assolutamente il pensiero di Radio Maria al riguardo”.
Padre Giovanni Cavalcoli, dal suo canto, a La Zanzara su Radio 24 non si e’ scusato per le frasi sul terremoto da lui dette a Radio Maria il 30 ottobre: “Confermo tutto, terremoti provocati da peccati dell’uomo come le unioni civili”. “Il Vaticano? Si ripassino il catechismo”, ha aggiunto intervistato da Giuseppe Cruciani.