In una intervista esclusiva alla Nbc News, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump ha sottolineato di non avere alcuna intensione ritardare ulteriormente l’imposizione dei dazi attesi il 2 aprile, cosiddetto Liberation Day, e che prenderà in considerazione di negoziare “solo se le persone sono disposte a darci qualcosa di grande valore. Perché i paesi hanno cose di grande valore, altrimenti non c’è spazio per negoziare”, riporta Nbc. Alla domanda se fosse preoccupato per l’aumento dei prezzi delle auto, Trump ha risposto: “No, non me ne potrebbe importare di meno, perché se i prezzi delle auto straniere salgono, compreranno le auto americane”. Il presidente ha anche affermato che i dazi saranno permanenti. “Assolutamente, sono permanenti, certo. Il mondo ha derubato gli Stati Uniti per gli ultimi 40 anni e più. E tutto quello che stiamo facendo è essere giusti e, francamente, sono molto generoso”, ha detto Trump.
Il presidente degli Stati Uniti ha mantenuto un tono aggressivo, parlando della Groenlandia, dicendo a Nbc News che “non escludo l’uso della forza militare” . Nell’intervista, Trump ha affermato: “Penso che ci sia una buona possibilità che potremmo farlo senza forza militare”. “Questa è la pace nel mondo, questa è la sicurezza internazionale”, ha aggiunto, precisando: “Non escludo nulla”. La Groenlandia è un territorio della Danimarca, alleata della Nato degli Stati Uniti. Trump vuole annettere il territorio, sostenendo che è necessario per motivi di sicurezza nazionale.
“Siamo aperti alle critiche, ma, a essere completamente onesti, non ci piace il tono con cui sono state formulate”, ha detto ieri il ministro degli Esteri, Lars Lokke Rasmussen. “Rispettiamo il fatto che gli Usa hanno bisogno di una maggiore presenza militare in Groenlandia, come ha detto il vicepresidente Vance. Noi, Danimarca e Groenlandia, siamo aperti a discuterne”, ha assicurato Rasmussen. Il primo ministro Mette Frederiksen sara’ in visita sull’isola per tre giorni a partire da mercoledi’. Tra l’altro incontrera’ il nuovo premier Jens-Frederik Nielsen. Di fronte alle minacce di Trump, i partiti hanno raggiunto in tempi stretti l’accordo per un governo di coalizione. La guida e’ andata ai democratici di Nielsen, prima forza alle elezioni del 10 marzo.