La fragile tregua di 10 giorni a Hormuz è collassata in meno di 24 ore, trasformando il braccio di mare conteso in una zona di guerra e caos. Dopo l’illusione di una “riapertura totale” annunciata ieri, la Marina iraniana (IRGC) ha ripreso il controllo dello Stretto, bersagliando con proiettili reali le navi che tentavano il passaggio. In questa cornice drammatica, una dozzina di imbarcazioni è riuscita a infiltrarsi, tra cui la nave da crociera italiana MSC Euribia, ora in salvo in acque internazionali.
Il “contrordine” di Teheran è arrivato nel cuore della notte, cancellando l’effetto degli annunci diplomatici e ripristinando il blocco. A farne le spese sono stati centinaia di mercantili colti di sorpresa nel fuoco incrociato dei tweet Usa-Iran.
- Cannonate d’Avvertimento: Una colossale petroliera indiana (VLCC), lunga quanto la Tour Eiffel e carica di due milioni di barili di petrolio iracheno, è stata respinta da una bordata di avvertimento sparata dalle cannoniere pasdaran. Il comandante ha dovuto invertire la rotta verso ovest, scatenando le ire di Nuova Delhi che ha convocato l’ambasciatore iraniano.
- Tre Navi Bersagliate: Almeno tre mercantili sono stati bersagliati direttamente dai Pasdaran. Una portacontainer a 25 miglia dall’Oman è stata colpita da un “proiettile sconosciuto” che ha danneggiato il carico. Un altro capitano ha avvistato uno “spruzzo” in acqua vicino al vascello. Fortunatamente, secondo l’Ufficio britannico per le operazioni marittime (UKMTO), non si registrano feriti, ma la navigazione è stata interrotta.
I “VOLENTEROSI” IN SALVO: IL CASO MSC EURIBIA
Nonostante il caos, una dozzina di navi è riuscita a sfruttare la finestra di 24 ore per forzare il blocco. Si tratta perlopiù di vascelli vecchi, non occidentali, ma tra questi figurano anche imbarcazioni europee rimaste intrappolate per settimane.
- MSC Euribia Ce l’ha Fatta: La nave da crociera italiana MSC Euribia, ferma da un mese e mezzo nel Golfo Persico a causa del blocco (e dopo la “breccia” diplomatica di Trump), ha salpato subito l’ancora ieri e ha diretto la prua verso lo Stretto, riuscendo a doppiare il capo di Musandam e guadagnando il mare aperto.
- I Fuoriusciti: Insieme alla MSC, sono passate anche la Celestyal Journey (maltese, ferma da 47 giorni a Dubai) e le due Mein Schiff della Tui Cruises. Durante la notte, mentre lo scenario cambiava e Teheran minacciava di sbarrare tutto se non fosse proseguito il blocco Usa dei suoi porti, chi era già abbastanza avanti è passato, gli altri hanno fatto dietrofront.
La crisi sembrava in via di risoluzione; si è tornati al via. In tempo di pace a Hormuz passavano oltre 100 navi al giorno; oggi i transiti sono diminuiti del 95%. Secondo la BBC, quasi 800 navi restano ferme da giorni nei porti, stracariche di merce (tra cui 20 miliardi di export italiano), in attesa di un via libera che Trump aveva promesso e che l’IRGC ha cancellato. La Marina USA rivendica di aver fermato 23 imbarcazioni.