Mosca si dice pronta a riprendere i contatti con Kiev, ma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky avverte: la Russia sta cercando solo di guadagnare tempo per proseguire la guerra e l’occupazione. Le dichiarazioni arrivano mentre la comunità internazionale intensifica le pressioni e le sanzioni contro il Cremlino.
“La Russia è pronta per i contatti con l’Ucraina, ora tocca a Kiev”, ha dichiarato Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo, secondo quanto riportato da Ria Novosti. Una disponibilità che cozza con la visione di Zelensky. “È evidente che la Russia sta cercando di prendere tempo per continuare la guerra e l’occupazione”, ha affermato il leader ucraino in un messaggio Telegram dopo un colloquio telefonico con il presidente finlandese Alexander Stubb. Zelensky ha sottolineato l’importanza delle sanzioni, ringraziando i partner internazionali per il loro contributo a renderle più incisive.
Il fronte diplomatico rimane attivo, seppur con approcci divergenti. Volodymyr Zelensky ha avuto un colloquio telefonico con la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni, discutendo “possibili piattaforme per i colloqui con la Russia” e ribadendo la necessità di un cessate il fuoco e di una “diplomazia onesta”. L’Ucraina, ha aggiunto Zelensky, è “pronta ed è essenziale garantire che la Russia sia disposta a porre veramente fine alla guerra”.
Sul fronte americano, Donald Trump ha espresso l’intenzione di “ritirarsi” dal processo di negoziato tra Russia e Ucraina se non ci saranno progressi. Il presidente ha riferito di aver detto a Vladimir Putin, durante una telefonata, che “dobbiamo muoverci” sulla strada del negoziato.
Nel frattempo, l’Unione Europea e il Regno Unito rafforzano il regime sanzionatorio. L’UE ha approvato il suo 17° pacchetto di sanzioni contro la Russia, che colpisce quasi 200 navi della “flotta ombra”, oltre a misure relative a minacce ibride e diritti umani. “Più a lungo la Russia combatterà, più dura sarà la nostra risposta”, ha avvertito Kaja Kallas, Alta Rappresentante Ue per la Politica estera. Anche il Regno Unito ha annunciato nuove sanzioni contro 100 soggetti nei settori militare, energetico e finanziario di Mosca, inclusi 18 navi della flotta ombra russa.
Dmitry Medvedev, vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, ha lanciato un monito. “La comparsa di truppe della cosiddetta coalizione dei ‘volenterosi’ in Ucraina sarà naturalmente vista come una ricaduta di una minaccia militare con tutte le conseguenze che ne conseguono, fino al loro riconoscimento come legittimo obiettivo militare”, ha dichiarato.
La Germania, per bocca del ministro degli Esteri Johann Wadephul, ha ribadito l’unità di intenti con gli Stati Uniti: “Finché il presidente Putin non reagirà e non sarà disposto a impegnarsi in negoziati seri, ci sarà una grande disponibilità in Europa a imporre ulteriori pacchetti di sanzioni”.