Una nuova e violenta ondata di bombardamenti ha colpito l’Ucraina, descritta da Kiev come “l’offensiva più dura” dall’inizio del conflitto. La mossa di Mosca arriva come presunta ritorsione alle recenti dichiarazioni dell’ex presidente americano Donald Trump, che avrebbe minacciato di bombardare Mosca e Pechino in un vecchio audio riemerso. La tensione internazionale si alza, proprio mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky giunge a Roma per una serie di incontri cruciali e per partecipare alla Conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina.
Nella sua tappa romana, Zelensky ha ricevuto un caloroso endorsement dal Papa Leone XIV a Castel Gandolfo. Il Pontefice ha ribadito il suo appello per una pace “giusta e duratura” e ha confermato la disponibilità della Santa Sede a ospitare negoziati di pace con la Russia. Zelensky ha definito la proposta “aperta e del tutto possibile”, sottolineando però che “solo Mosca continua a respingerla, così come ha respinto tutte le altre iniziative di pace”. Durante il colloquio, Zelensky ha anche invitato Papa Leone XIV a visitare l’Ucraina.


Successivamente, il presidente ucraino è stato ricevuto al Quirinale dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Quest’ultimo ha espresso “ammirazione per il comportamento del popolo ucraino”, ribadendo la “vicinanza più intensa e concreta” dell’Italia e garantendo il “pieno sostegno del nostro Paese all’indipendenza, sovranità e integrità territoriale” di Kiev. Mattarella ha sottolineato come l’intensificarsi dei “crudeli bombardamenti russi” rafforzi la determinazione italiana a sostenere Kiev, pur mantenendo aperta la ricerca di soluzioni diplomatiche. Il Capo dello Stato ha inoltre auspicato l’accelerazione dei negoziati per l’ingresso dell’Ucraina nell’Unione Europea, citando la dichiarazione NATO che identifica la sicurezza ucraina con quella europea.


La visita di Zelensky a Roma culmina con la partecipazione alla Conferenza per la ricostruzione dell’Ucraina, voluta dal presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni e co-presieduta con la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e il cancelliere tedesco Friedrich Merz. Il vertice, che si terrà da domani alla Nuvola di Fuksas, si preannuncia imponente con circa 5.000 partecipanti, 100 delegazioni governative e 40 di Organizzazioni Internazionali, oltre a 2.000 aziende.
La conferenza si articolerà su quattro dimensioni principali: imprenditoriale, umana, locale e regionale, e quella delle riforme in vista dell’adesione all’UE, con un’importante sezione dedicata alla tutela del patrimonio culturale. Tra le personalità presenti, oltre a quelle già citate, ci saranno i primi ministri di Polonia, Grecia, Albania, Finlandia e Paesi Bassi, e il presidente ceco. Per gli Stati Uniti, l’inviato speciale Keith Kellogg parteciperà per la prima volta alla riunione della “Coalizione dei Volenterosi” a margine della conferenza. Kellogg ha avuto un colloquio preliminare con Zelensky, nel quale si è discusso di accelerare e aumentare la fornitura di armi e di sincronizzare le posizioni sulla guerra e sulla Russia.
Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha anticipato una delle iniziative che emergeranno dalla conferenza: il lancio di una nuova misura Simest da 300 milioni di euro a sostegno delle piccole e medie imprese italiane coinvolte nella ricostruzione dell’Ucraina. Tajani ha sottolineato l’importanza di un ministero degli Esteri “sempre più moderno e vicino alle esigenze delle imprese”, con la creazione di nuove direzioni generali dedicate anche alla sicurezza cibernetica, in un contesto internazionale complesso e competitivo.
La conferenza si collegherà in videocollegamento anche con il vertice dei “Volenterosi” sulla difesa dell’Ucraina, co-presieduto dal primo ministro britannico Keir Starmer e dal presidente francese Emmanuel Macron. La giornata si concluderà con la partecipazione del presidente Mattarella e l’inaugurazione di una mostra al Museo delle Civiltà da parte dei ministri della Cultura italiano e ucraino.