Un’inedita parata di potere ha unito i leader di Russia, Cina e Corea del Nord a Pechino, in occasione delle celebrazioni per l’80° anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale. Un incontro che ha sancito un’alleanza sempre più stretta tra i tre Paesi, ma che ha scatenato la reazione di Donald Trump, che ha parlato di una “cospirazione contro gli Stati Uniti”, smentita seccamente dal Cremlino.
Al fianco del presidente cinese Xi Jinping in piazza Tienanmen, il presidente russo Vladimir Putin e il leader nordcoreano Kim Jong-un hanno assistito alla grande parata militare che ha preceduto il loro atteso vertice bilaterale. “Bisogna scegliere tra la pace e la guerra, mai tornare alla legge della giungla”, ha ammonito Xi Jinping, ribadendo la linea della Cina.
Nel corso del loro faccia a faccia, Putin e Kim hanno rinnovato il loro patto di ferro. “La Russia e la Corea del Nord lottano insieme contro il nazismo moderno”, ha dichiarato Putin, ringraziando Kim per il supporto militare fornito all’offensiva russa in Ucraina. “Aiutare la Russia è un dovere fraterno”, ha risposto il leader nordcoreano, sottolineando la “fiducia e amicizia” che legano i due Paesi, uniti da un trattato di mutua difesa del 2024.
L’incontro, durato circa due ore e mezza, si è concluso con l’invito di Putin a Kim a visitare Mosca. Una mossa che conferma la crescente cooperazione tra due nazioni che affrontano sanzioni internazionali, rispettivamente per la guerra in Ucraina e per il loro programma nucleare.
Le immagini di Putin, Xi e Kim che sfilano fianco a fianco a Pechino non sono passate inosservate negli Stati Uniti. Donald Trump ha subito commentato l’evento, parlando di una “cospirazione contro gli Stati Uniti”. Parole a cui il Cremlino ha prontamente replicato, definendo le accuse “totalmente false”. “Nessuno di questi tre leader ha mai pensato a un complotto contro gli Stati Uniti”, ha affermato la Russia.
L’incontro, il primo in assoluto tra i leader dei tre Paesi dall’inizio della Guerra Fredda, ha suscitato preoccupazione tra gli analisti internazionali. I legami tra Mosca, Pyongyang e Pechino si rafforzano sempre di più, creando un blocco che sfida l’ordine internazionale a guida occidentale. La cooperazione militare tra Russia e Corea del Nord, in particolare, solleva dubbi sulla stabilità e la sicurezza a livello globale.