Dichiarazioni dirompenti da parte del Ministro della Difesa, Guido Crosetto, in un’anticipazione del nuovo libro di Bruno Vespa, “Finimondo”. Il Ministro ha lanciato un grave allarme sulla presunta “corruzione russa” che avrebbe colpito “persone italiane insospettabili” nel contesto di una più ampia strategia di guerra ibrida e cognitiva condotta da Mosca.
Crosetto ha descritto l’attacco russo come un’infiltrazione scientifica che si avvale di una “propaganda attraverso un utilizzo sofisticato dei social” capace di entrare nel “cervello e nella formazione culturale di tanta gente”.
Il Ministro ha poi specificato che l’Italia è considerata uno dei paesi più sensibili alla penetrazione interna, e potenzialmente l’obiettivo principale delle potenze ostili in quanto “l’unica nazione stabile in Europa”.
Le parole più significative riguardano tuttavia il conflitto russo-ucraino. Crosetto ha espresso una profonda convinzione sulla impossibilità per Kiev di riconquistare i territori perduti sia nel 2014 che dopo l’invasione del febbraio 2022.
“Riconquistare i territori perduti… oggi è considerato da tutti impossibile. La Russia non li cederà mai e l’Ucraina non avrà la forza per riconquistarli da sola, anche con il nostro aiuto.”
Il Ministro ha motivato l’irrevocabilità della posizione russa con il cambio di Costituzione da parte di Putin, che ha reso i territori occupati “russi a tutti gli effetti”, precludendo ogni margine di trattativa per la cessione.
Crosetto ha anche rivelato dati, a suo dire condivisi in sede NATO, sulle perdite umane: 520.000 morti ucraini contro oltre 1 milione di morti russi. Il Ministro ha sottolineato la disparità di informazione tra i due popoli, con i russi che “non ne hanno idea” delle loro perdite.
In merito alla prospettiva di tregua, Crosetto ha ricordato che la “prima ipotesi fatta dal presidente degli Stati Uniti è parlare di cessioni,” ma ha ribadito che spetta “soltanto agli ucraini decidere se il sacrificio più grande sia la cessione dei territori o la continuazione di una guerra sanguinosa.”
Le dichiarazioni di Crosetto hanno immediatamente innescato una reazione politica. Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) e co-portavoce di Europa Verde, ha duramente criticato la scelta del Ministro di affidare informazioni di tale rilevanza a un libro piuttosto che al dibattito istituzionale.
“Questa informazione così importante Crosetto avrebbe dovuto darla al Parlamento, non a Bruno Vespa… quell’informazione andava comunicata nella sede istituzionale adeguata: il Parlamento.”
Bonelli ha incalzato il Governo chiedendo un cambio di strategia: se i territori sono irrecuperabili, il Governo dovrebbe abbandonare la fornitura di armi e costruire una proposta di negoziazione che porti a una tregua. L’esponente AVS ha inoltre accusato il Governo Meloni di una “politica estera double-face” e di trasformare l’economia italiana in una “economia di guerra,” tagliando risorse a settori chiave come sanità e scuola.
In seguito alle polemiche, il Ministro Crosetto ha precisato su X che la frase serviva a sviluppare un “ragionamento sulla guerra ibrida in corso”, alludendo a un concetto da lui già espresso in passato. Il riferimento è anche a casi noti, come quello di Walter Biot, l’ex ufficiale condannato a 29 anni per aver venduto a un funzionario russo notizie coperte da segreto militare.