Duro scontro all’Università Ca’ Foscari di Venezia, dove l’ex parlamentare del Partito Democratico e presidente dell’Associazione Sinistra per Israele, Emanuele Fiano, è stato interrotto e contestato durante un suo intervento da un gruppo di attivisti pro-Palestina.
L’episodio, durato circa una quarantina di minuti, è culminato con un gesto di forte impatto simbolico. Fiano ha raccontato al Corriere della Sera che alcuni dei contestatori hanno rivolto al pubblico il “segno della P38”, un gesto che evoca gli anni di piombo.
Fiano, figlio di un sopravvissuto alla Shoah, ha spiegato la sua irremovibile decisione di non lasciare l’aula nonostante le proteste:
“Mi ha colpito molto vedere un gesto di minaccia così antico fatto da mani così giovani. Ma io non potevo farmi mandare via. Lo dovevo a mio padre. Mio padre a tredici anni era stato cacciato da scuola, in quanto ebreo… Non potevo accettare anche quella prevaricazione.”
L’ex deputato ha anche tentato un confronto, accusando i contestatori di metodi antidemocratici. “Tu non devi parlare proprio. Tu non hai diritto di stare nell’università,” gli avrebbero risposto due o tre ragazzi. La replica di Fiano è stata netta: “Tu sei tecnicamente un fascista. Perché uno che vuole sopprimere le parole dell’altro non appartiene alla democrazia ma ai totalitarismi.”
L’episodio ha scatenato immediate reazioni istituzionali e politiche:
- Ignazio La Russa (Presidente del Senato): Ha espresso “piena solidarietà” a Fiano, pur precisando che, nonostante il gesto della P38, il clima attuale è diverso dagli anni di piombo, sebbene si debba “sempre stare all’erta”.
- Anna Maria Bernini (Ministra dell’Università): Ha telefonato a Fiano proponendo un ritorno congiunto nell’ateneo per riprendere il dibattito. La rettrice Tiziana Lippiello si è detta “amareggiata”.
- Liliana Segre: Ha inviato un “materno saluto” a Fiano in apertura della Commissione Antidiscriminazione.
Il presidente della Comunità ebraica di Venezia, Dario Calimani, presente all’incontro, ha criticato la strumentalizzazione politica del caso: “Non mi piace vedere la destra che strumentalizza questo evento, ma neanche la solidarietà della sinistra mi piace… le ha seguite e guidate, le bandiere pro Pal, solo quelle, non ha mai cercato un equilibrio in questi anni.” Calimani ha aggiunto che gli atti di antisemitismo sono “quadruplicati”.
Simone Rizzo, presidente della Rappresentanza studentesca di Ca’ Foscari e organizzatore dell’evento, ha sottolineato che a contestare erano gruppi esterni all’Ateneo (Fronte della gioventù comunista e Collettivo Sumud). Nonostante l’accaduto, gli organizzatori non intendono denunciare, per “non dare ulteriori visibilità a loro e alle loro azioni.”
Il Fronte della gioventù comunista ha reagito parlando di un “clamore mediatico artificialmente costruito” e si è detto “stupito” che Fiano parli di “odio antisemita” mentre “incassa la solidarietà della destra nazionalista, cioè degli eredi politici di chi fu davvero complice dello sterminio degli ebrei italiani.”