I colloqui di pace per l’Ucraina entrano in una fase cruciale, con l’Europa che ha risposto al piano del Presidente statunitense Donald Trump con una controproposta in 24 punti. Mentre la Casa Bianca e Kiev si dicono vicine a un accordo, il Segretario di Stato USA, Mark Rubio, spinge per una chiusura entro giovedì.
La bozza americana in 28 punti, che prevedeva rinunce territoriali ucraine e limitazioni alle sue forze armate, ha suscitato preoccupazioni tra gli alleati europei. La contromossa dell’UE respinge le richieste su territori non occupati a est e chiede garanzie stringenti sulla clausola di sicurezza e l’uso degli asset russi congelati per la ricostruzione.
La Premier italiana, Giorgia Meloni, in un ruolo di mediatore, ha confermato un colloquio con Donald Trump: “Ho sentito Trump, è disponibile a lavorare sul suo piano”, ha dichiarato, pur ribadendo con gli alleati la necessità che i confini non vengano alterati con la forza.
Il Cancelliere tedesco, Friedrich Merz, ha avuto un confronto approfondito con Trump e ha sottolineato: “Le condizioni non negoziabili sono senza dubbio l’integrità territoriale dell’Ucraina e il diritto del Paese a esistere.”
A Ginevra, i colloqui tra Stati Uniti e Ucraina sono stati definiti “costruttivi” dalla Casa Bianca. Le delegazioni hanno lavorato per affinare la proposta di pace, arrivando a una dichiarazione congiunta che pone un punto fermo: “Qualunque accordo deve rispettare pienamente la sovranità dell’Ucraina, pace sostenibile e giusta.”
Il negoziatore ucraino Andriï Iermak ha parlato di “ottimi progressi”, riconoscendo che la nuova bozza riflette le priorità chiave di Kiev. Mark Rubio ha espresso ottimismo, parlando dell’incontro come del “più produttivo finora”, e sperando di chiudere l’intesa entro giovedì. Tuttavia, ha chiarito che qualsiasi accordo finale sarà sottoposto all’approvazione della Russia.
La frenesia diplomatica procede di pari passo con l’intensificarsi del conflitto. L’Ucraina ha subito un massiccio attacco con 100 droni a Kiev, e si registrano quattro vittime a Kharkiv.
Parallelamente, la diplomazia europea si è riunita a Luanda a margine di un vertice con i leader africani. Si attende, inoltre, un colloquio telefonico tra il Presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che sta mediando nel conflitto, e il suo omologo russo Vladimir Putin.