Il Presidente del Movimento 5 Stelle critica duramente la proposta di innalzare la soglia per i pagamenti in contanti, parlando di “governo delle tasse” e di un segnale sbagliato per un’Italia con 5,7 milioni di poveri. Propone il “cashback sanitario” come alternativa.
Dura presa di posizione del leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, contro le politiche economiche del Governo Meloni, in particolare riguardo l’ipotesi di innalzare il tetto massimo per l’uso del contante a 10.000 euro. Attraverso un post sui social media, Conte ha sollevato un’obiezione politica e sociale sulla priorità dell’intervento:
“Vi faccio una domanda. Secondo voi fra le emergenze del Paese c’è quella di andare in giro per pagare con 10mila euro in contanti in tasca? […] Ma lo sanno al governo che 10mila euro tanti cittadini non li hanno nemmeno da parte? Lo sanno che abbiamo 5,7 milioni di italiani in povertà, stipendi da fame per quattro giovani su 10, il boom di cassa integrazione?”
L’ex Premier ha poi messo in relazione la proposta sull’innalzamento del tetto del contante con il fenomeno dell’evasione fiscale e della corruzione, accusando il Governo di dare un “segnale urgente” ma sbagliato al Paese.
“Con l’evasione fiscale che abbiamo e i casi di corruzione e mazzette che raddoppiano, era proprio questo il segnale urgente da dare al Paese?”, ha incalzato Conte.
Il leader pentastellato ha definito inoltre il Governo Meloni il “governo delle tasse”, sostenendo che la nuova soglia al contante sarebbe stata accompagnata da una non meglio specificata “nuova tassa” inventata per “racimolare qualche soldino da chi paga con 10mila euro cash”.
In contrapposizione alle misure del Governo, Conte ha riproposto una propria idea per incentivare i pagamenti tracciabili e sostenere il potere d’acquisto dei cittadini: il cashback sanitario.
“Noi abbiamo ben altre idee, che vanno in direzione opposta,” ha concluso Conte. L’idea consisterebbe nel “premia[re] chi acquista i farmaci con carta accreditando subito sul conto corrente la detrazione sanitaria che ora scatta l’anno successivo.”
Secondo l’analisi del M5S, tale misura avrebbe un doppio beneficio: incoraggiare i pagamenti elettronici e fornire un “sostegno immediato al potere d’acquisto e alla liquidità di tanti italiani che non riescono più nemmeno a comprare medicine in farmacia.”