IL PM, ‘POLEMICHE GRATUITE’
Venti inviti a comparire dalla procura di Torino nell’inchiesta sui fatti di piazza San Carlo durante la finale di Champions il 3 giugno scorso. Fra in reati per cui si procede c’e’ il disastro colposo. Tra i destinatari la sindaca Appendino, che assicura la massima collaborazione, e ci sarebbe anche il questore Sanna, che in mattinata non aveva ancora ricevuto la notifica. Il procuratore Spataro: ‘nonostante alcune polemiche gratuite, indagini effettuate in tempi rapidi’. Non individuate le ragioni che causarono il panico collettivo.
La sindaca di Torino, Chiara Appendino e’ indagata, insieme ad altre 19 persone tra i quali gli organizzatori dell’evento (il presidente e il dirigente di Turismo Torino Maurizio Montagnese e Danilo Bessone) e alti funzionari della questura, per gli incidenti avvenuti lo scorso 3 giugno in piazza San Carlo. In occasione della finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid davanti al maxischermo in piazza, si scateno’ il panico, e nei disordini mori’ una donna, Erika Pioletti, di 38 anni, e 1500 persone rimasero ferite. I reati contestati sono omicidio colposo, lesioni colpose (315 persone hanno proposto querela) e disastro colposo. Ancora da chiarire le cause che scatenarono il fuggi fuggi tra la folla che provoco’ il disastro: “Non risultano individuate le specifiche ragioni che hanno determinato il panico collettivo tra le migliaia di persone presenti in piazza San Carlo e le conseguenti drammatiche vicende”, spiega la Procura di Torino che ha sentito circa 200 persone, acquisito filmati, documenti ed effettuato piu’ sopralluoghi sul luogo della tragedia.
“Deve essere comunque precisato – dice il procuratore Armando Spataro – che gli inviti a comparire emessi sono anche finalizzati ad acquisire le dichiarazioni difensive delle persone che accetteranno di rispondere, cosi’ da poter eventualmente compiere ulteriori accertamenti anche nel loro interesse, sicche’ non possono in alcun modo essere considerati equivalenti ad atti di promovimento dell’azione penale. La Procura della Repubblica di Torino confida comunque di poter concludere le indagini preliminari in tempi brevi, in modo da poter investire i giudici competenti cui spettano le valutazioni finali, comprese quelle sull’operato del pubblico ministero”. “Offriro’ come sempre la massima collaborazione agli inquirenti poiche e’ interesse di tutta la cittadinanza che vengano ricostruiti i fatti e definite le responsabilita’ di ognuno”, ha subito commentato la sindaca Appendino che ha ricevuto anche il sostegno del proprio partito. “Confermiamo la nostra fiducia nella magistratura che sta indagando – afferma il gruppo del Movimento 5 Stelle al Comune – Poniamo sempre completa fiducia nella sindaca Appendino, certi che lei sia la prima a voler accertare la verita’ su quanto accaduto quella tragica sera”. Critiche invece le opposizioni: il Pd parla della necessita’ “di una assunzione di responsabilita’ politica da parte della sindaca, cui Appendino si e’ sempre colpevolmente sottratta”. Per la Lega “e’ ormai evidente a tutti l’incapacita’ amministrativa” del primo cittadino.
“Non ho nulla da aggiungere. Sono a disposizione della magistratura. Risponderò alle domande che mi saranno poste. L’obiettivo è che sia fatta chiarezza su quanto accaduto”. Lo ha detto la sindaca di Torino Chiara Appendino arrivando a Palazzo della Regione Piemonte per la assemblea della Fondazione per il libro.