RISPOSTA ALLA DECISIONE USA SU GERUSALEMME CAPITALE. PENCE, L’AMBASCIATA USA A GERUSALEMME L’ANNO PROSSIMO
Abu Mazen chiedera’ all’Ue di riconoscere ufficialmente lo Stato di Palestina, nel corso della sua visita odierna a Bruxelles. Il presidente palestinese, “si aspetta che i ministri degli esteri europei riconoscano collettivamente lo stato di Palestina”, in risposta alla decisione Usa su Gerusalemme capitale di Israele. “Se gli europei vogliono avere un ruolo – ha fatto sapere – allora devono essere equilibrati nel trattamento delle parti”.
“L’ambasciata Usa aprira’ a Gerusalemme entro la fine dell’anno prossimo”. Lo ha detto il vicepresidente Usa Mike Pence alla Knesset, il parlamento israeliano, invitando i palestinesi “a tornare al tavolo dei negoziati”. I deputati arabo israeliani hanno interrotto l’intervento di Pence e sono stati allontanati dell’aula.
Il presidente palestinese Abu Mazen chiederà all’Unione europea di riconoscere ufficialmente lo Stato di Palestina durante l’incontro in programma oggi a Bruxelles con i ministri degli Esteri dell’Ue. Abu Mazen “si aspetta che i ministri degli esteri europei riconoscano lo Stato di Palestina come un modo per rispondere” alla decisione del presidente americano Donald Trump di riconoscere Gerusalemme come capitale d’Israele, ha detto in un’intervista alla France Presse il ministro degli Esteri palestinese, Riad al-Malki. Da parte sua il leader palestinese “ribadirà il proprio impegno per il processo di pace” in Medio Oriente, “dirà che non abbandona il processo di pace”.
Il capo dell’Autorità palestinese sarà ricevuto per un pranzo di lavoro dal capo della diplomazia Ue, Federica Mogherini, e dai 28 ministri degli Esteri a margine del loro incontro mensile, come già avvenuto il mese scorso con il premier israeliano Benjamin Netanyahu. “Se gli europei vogliono svolgere un ruolo, allora devono essere giusti nel trattare entrambe le parti e questo dovrebbe iniziare con il riconoscimento dello Stato di Palestina”, ha detto il capo della diplomazia palestinese. A Bruxelles diplomatici e funzionari hanno escluso che si possa arrivare a un riconoscimento della Palestina, decisione che l’Ue lascia ai singoli Stati membri, sottolineando che il miglior risultato che AbuMazen potrebbe portare a casa sono passi avanti verso un “accordo di associazione” all’Ue. “Una cosa non sostituisce l’altra”, ha detto Malki, sottolineando che l’Autorità palestinese è stata “molto seria” riguardo a tale accordo, ma si aspetta anche di essere riconosciuta come Stato.