CONTRO +1,4% PRIMI TRE MESI. ANALISTI SCOMMETTEVANO SU +2,7%
L’economia americana accelera. Dopo il +1,4% dei primi tre mesi dell’anno, il pil americano nel secondo trimestre e’ cresciuto del 2,6%. Il dato e’ leggermente inferiore alle attese degli analisti, che scommettevano su un +2,7%.
Nel secondo trimestre del 2017 l’economia americana è cresciuta meno del previsto, ma a un passo migliore dei primi tre mesi dell’anno: stando a quanto comunicato dal dipartimento del Commercio, il Pil è cresciuto del 2,6%, secondo la lettura preliminare, mentre le attese erano per un +2,7 per cento. Il primo trimestre si era chiuso con un +1,2% (rivisto al ribasso dal +1,4% del dato finale).
l Pil è cresciuto per merito soprattutto delle spese per consumi (+2,8%, contro il +1,9% dei primi tre mesi dell’anno, ma sotto il +3,5% del quarto trimestre 2016); bene anche le spese in conto capitale delle aziende: gli investimenti fissi non residenziali sono saliti del 5,2% (meno del 7,2% del trimestre precedente). Le spese federali sono cresciute di misura. Le esportazioni nette hanno contribuito per 0,18 punti percentuali (meno degli 0,23 punti percentuali del precedente trimestre), mentre gli investimenti fissi residenziali sono calati del 6,8%, il ribasso maggiore dal 2010. Nonostante l’espansione economica negli Stati Uniti stia entrando nel suo nono anno consecutivo, la crescita resta debole: con una media del 2,1% all’anno, si tratta della ripresa peggiore dal 1949, nonostante il calo del tasso di disoccupazione, sceso a maggio al 4,3%, il minimo in 16 anni. Il presidente Donald Trump si è impegnato a far salire la crescita almeno al 3 per cento.