VENERDI’ SCORSO LA SENTENZA A RIGUARDO DI UNA CORTE DI MOSCA
Il Roskomnadzor, l’autorita’ telecomunicazioni russa, ha iniziato le procedure per bloccare Telegram in Russia, in conformita’ con la sentenza di venerdi’ scorso. Lo fa sapere l’autorita’ in una nota. Il Roskomnadzor ha dunque chiesto ai provider di telefonia di attuare il blocco e il suo direttore, Alexander Zharov, ha detto che presto chiedera’ ad Apple e Google di rimuovere l’app dai loro negozi online. Gli utenti segnalano gia’ i primi disservizi.
E’ iniziato ufficialmente l’iter che nelle prossime ore blocchera’ Telegram in Russia. Lo ha annunciato in una nota Roskomnadzor, il Servizio federale per la supervisione delle comunicazioni. L’ente ha inviato agli operatori di telecomunicazioni la notifica che obbliga a limitare l’accesso ai servizi dell’applicazione. Una misura che dovra’ essere rispettata entro le 24 ore successive alla comunicazione. Telegram dovra’ essere rimossa anche da App Store e Google Play, cioe’ i negozi digitali di iOS e Android. La comunicazione ufficiale delle autorita’ russe nei confronti di Telegram (che in Russia e’ nata) era attesa e applica una sentenza di un tribunale di Mosca. Roskomnadzor aveva infatti presentato la denuncia, chiedendo il blocco del servizio perche’ contrario alle norme federali. Il fondatore di Telegram (ora in esilio) Pavel Durov si e’ sempre rifiutato di fornire alle autorita’ una backdoor (cioe’ una via di accesso) ai dati degli utenti che conversano e inviano file tramite l’applicazione. Per la Russia sarebbe una misura di sicurezza necessari. Ma gli oppositori temono un’ulteriore stretta della liberta’. Telegram ha oggi 200 milioni di utenti nel mondo ed e’ molto diffusa nel Paese.