I SINDACATI PREPARANO UNO SCIOPERO DI 24 ORE PER IL 5 APRILE
Situazione Alitalia ‘molto critica’. Il ministro Delrio, al termine dell’incontro di ieri tra governo, azienda e sindacati ha comunque sottolineato la strategicita’ della compagnia. ‘Hanno detto che non ci saranno interventi dello Stato, che non intendono entrare nel capitale e che questa e’ la trattativa di un’azienda privata’, hanno riferito i sindacati, che restano freddi e preparano uno sciopero di 24 ore per il 5 aprile. Ieri l’astensione dei controllori di volo ha causato la cancellazione di 170 voli a Fiumicino.
“Non bisogna mai pensare che le situazioni siano senza via d’uscita, ma non puo’ essere per l’ennesima volta un problema di ridimensionamento dell’occupazione e delle retribuzioni dei lavoratori come se tutto fosse una questione di costi e non di scelte industriali e di sviluppo di Alitalia”. Lo ha detto Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, che partecipa a un incontro sulla professione docente all’istituto tecnico Avogadro di Torino.
“Abbiamo cominciato a lavorare e continueremo a lavorare: dobbiamo fare degli approfondimenti”. Lo ha detto il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, uscendo dal Ministero dello Sviluppo a proposito dell’incontro tra governo, Alitalia e sindacati. “Che la situazione fosse critica non lo scopriamo oggi”, ha risposto il ministro ai giornalisti che gli chiedevano della situazione della compagnia. Interpellato sull’ipotesi di un intervento pubblico, Delrio – che si e’ sempre espresso contrariamente – ha risposto: “L’abbiamo gia’ detto”.
“E’ emersa la necessità di un confronto approfondito tra azienda e sindacati che entri nel merito dei vari aspetti del piano industriale”, si legge in una nota congiunta del ministero dello Sviluppo economico e quello delle Infrastrutture e Trasporti al termine dell’incontro tra Governo, Alitalia e sindacati sul piano industriale della compagnia. Al termine dell’incontro è stato deciso l’avvio di tavoli tecnici. “I tavoli di lavoro – prosegue la nota -, che si terranno alla presenza di tecnici del Mise, Mit e ministero del Lavoro, verranno convocati nelle prossime ore”. All’incontro erano presenti i ministri Carlo Calenda e Graziano Delrio, insieme ai vertici aziendali di Alitalia e le organizzazioni sindacali.
Come hanno evidenziato i rappresentanti delle organizzazioni sindacali uscendo dalla sede del Mise, l’incontro non ha fatto che confermare le posizioni agli antipodi tra i sindacati e l’azienda. Nessun passo avanti, dunque, rispetto alla situazione che si era manifestata già venerdì scorso quando le organizzazioni dei trasporti hanno bocciato il piano industriale presentato dalla compagnia. Nonostante le distanze ancora enormi, i sindacati hanno comunque acconsentito ad avviare una trattativa sui tavoli tecnici per approfondire i contenuti del business plan. “Abbiamo accettato -ha spiegato il segretario nazionale della Filt-Cgil, Nino Cortorillo- la proposta del governo ad approfondire i contenuti del piano. Va detto che il governo, si fa garante del metodo ma non del merito pur ritenendo necessario un approfondimento. Noi abbiamo accettato questa proposta”. Con queste premesse, dunque, parte il confronto di merito sul piano industriale. Due gli appuntamenti fissati in questa settimana, il primo per mercoledì e il secondo per giovedì mentre la settimana prossima gli incontri sono stati fissati per lunedì, giovedì’ e venerdì. Ma, come ha spiegato il segretario generale della Uil Trasporti, Claudio Tarlazzi, “già giovedì 30 marzo è possibile una verifica del confronto alla presenza dei ministri”. Non sono stati ancora definiti i temi sui quali si articolerà il confronto delle prossime settimane. Tuttavia, ha detto Tarlazzi, “per noi è prioritario cominciare a ragionare sui numeri a partire dal bilancio 2016. Ed è quello che noi chiederemo”. All’incontro al ministero erano presenti i ministri dello Sviluppo economico, Carlo Calenda e delle Infrastrutture e trasporti Graziano Delrio, mentre l’azienda era rappresentata dall’amministratore delegato Cramer Ball e il presidente esecutivo in pectore Luigi Gubitosi
“Nell’attesa che Governo e azienda affrontino i veri temi strategici della compagnia inclusi quelli della dimensione minima di flotta sostenibile e delle prospettive commerciali, l’Associazione Nazionale Piloti (Anp) preannuncia un pacchetto di 72 ore di sciopero in Alitaliaa sostegno della vertenza, che verranno effettuate secondo modalita’ prescritte dalla legge”. Lo si legge in una nota dell’Associazione. “Oggi si e’ consumata l’ennesima farsa tra Governo, azienda e confederali in relazione alle problematiche strutturali di Alitalia. Si finge ancora una volta di non capire che le perdite della societa’ non derivano dal personale di Alitalia le cui professionalita’ sono l’unica ricchezza ormai rimasta visto che slot e concessioni sono stati regalati, negli ultimi dieci anni, ad altri vettori da Governi miopi e incapaci di sostenere gli interessi del Paese”, scrive l’Anp, che ritiene “in via preliminare, prima di ogni trattativa sul costo del lavoro, affrontare i seguenti fondamentali argomenti: regole comuni Ue (equiparazione delle normative fiscali e lavorative europee in tema di trasporto aereo); trasferimenti di ricchezza a favore di soci e partner (trasparenza totale – via web – su tutte le operazione con parti correlate – incluse banche, Ethiad e Air France – degli ultimi 5 anni; lo Stato difenda Alitalia (rinegoziazioni di tutti gli accordi bilaterali di trasporto aereo passeggeri e merci con i Paesi extraeuropei)”.