Con l’ultimo volo, il Cagliari-Roma, l’epilogo di una storia lunga oltre 70 anni. Calera’ il sipario sulla vecchia Alitalia che lascera’ il campo alla nuova piu’ piccola Ita. Ailavoratori di Alitalia e’ stata accreditata la meta’ restante degli stipendi di settembre. E’ stata sbloccata della partita sulla cessione del marchio: la restante meta’ sarà accreditata entro qualche giorno. E’ atterrato alle 7.35 il primo volo Ita AZ 1637 Milano Linate-Bari. Sulla pista dell’aeroporto di Bari-Palese il battesimo della nuova compagnia i cui operatori, sull’aereo, indossano ancora la divisa dell’Alitalia. Il marchio va a Ita per 90 milioni di euro. Oltre 400 lavoratori sono in presidio da 47 giorni a Fiumicino. I vertici di Ita hanno annunciato un nuovo volto della compagnia. Azzurro il colore dominante, a partire dagli aerei, e il tricolore sulla coda. L’amministratore delegato Fabio Lazzerini ha presentato il nuovo marchio e il nome della compagnia aerea che si chiamerà Ita Airways. Anche il sito si chiamerà così così: www.itaairways.com.
Quella di Alitalia è una storia che si intreccia con quella del Paese. Dal periodo d’oro fino alle difficoltà degli ultimi 30 anni, segnati da un inesorabile declino. Decenni segnati anche da lunghe vertenze e da conflitti sindacali. Alitalia viene fondata a Roma il 16 settembre 1946 con il nome di Alitalia-Aerolinee Italiane Internazionali. Il primo volo il 5 maggio 1947 sulla rotta Torino-Roma-Catania. Due mesi dopo decolla il primo volo internazionale, da Roma a Oslo. A marzo 1948 viene inaugurato il primo volo intercontinentale: un volo di una durata complessiva di 36 ore, che collegava Milano a Buenos Aires con scali intermedi a Roma, Dakar, Natal, Rio de Janeiro e San Paolo.Tra il 1949 e il 1950 entrano in servizio le prime assistenti di volo e vengono introdotti i pasti caldi a bordo dei velivoli.
Nel 1960 vengono introdotti i primi aerei a reazione mentre l’anno successivo segna l’apertura dell’Aeroporto di Roma – Fiumicino, nel quale la compagnia posizionerà il suo hub principale. Dieci anni dopo la compagnia diventa la prima europea ad avere in flotta solo aerei a reazione e, con la consegna del primo Boeing 747-100 la compagnia adotta un nuovo logo, la classica ‘A’ tricolore che verrà riportata su tutte le code degli aerei. Anche gli anni ’70 e ’80 sono anni di sviluppo. Tra anni ’80 e anni ’90, Alitalia perde sempre più quota e imbocca il tunnel dal quale non riesce più ad uscire.
L’attacco terroristico alle Twin Towers provoca uno tsunami sul trasporto aereo mondiale. Alitalia, già debole di suo, perde colpi. A inizio 2008 si stringe la trattativa con Air France ma a far saltare il banco sono le elezioni politiche. Silvio Berlusconi annuncia la cordata di patrioti italiani per bloccare l’avanzata francese. Il 2 aprile del 2008, Jean Cyril Spinetta, abbandona il tavolo negoziale al bunker della Magliana. “Per Alitalia ci vuole un esorcista”, dirà in quella fredda sera di aprile il presidente della compagnia Maurizio Prato.
Il tentativo di risollevare le sorti di Alitalia con una serie di cordate, poi una serie di nuovi salvataggi che tuttavia non riescono nell’intento. Nel 2015 con Etihad la nuova società diventa Sai, Società aerea italiana, ma si continua a registrare perdite. Il 2 maggio 2017 Alitalia Sai viene messa in amministrazione straordinaria. Si fa avanti Lufthansa ma non piace il suo piano di tagli. Nel 2018 entrano in campo Fs, Atlantia e Delta. Poi arriva la pandemia. Un altro colpo di grazia per le sorti della compagnia, che con il decreto Cura Italia diventa Ita. Ma con l’Europa inizia una serie di botta e risposta per il futuro del nuovo gruppo che si conclude a luglio. Arriva così la fine di Alitalia, e il decollo definitivo di Ita.