REPLICA ISRAELE CENTRA OBIETTIVI JIHAD DOPO ATTACCHI SU SUOI VILLAGGI
Serie di attacchi a colpi di mortaio da Gaza sui villaggi di frontiera israeliani, lo stato ebraico replica con un raid aereo. Almeno 28 i colpi di mortaio lanciati, la maggior parte dei quali intercettati dal sistema Iron Dome. Uno e’ finito nel cortile di un asilo nido, che in quel momento era vuoto. In risposta, l’aviazione israeliana colpisce obiettivi della Jihad islamica nel centro della Striscia. Intanto, il ministero della Sanita’ di Gaza toglie il nome di una bimba di otto mesi morta dalla ‘lista dei martiri’. Inizialmente le cause del suo decesso erano state attribuite a lacrimogeni dello stato ebraico.
Gli Stati Uniti hanno chiesto una riunione di emergenza del Consiglio di Sicurezza Onu per discutere gli ultimi attacchi contro Israele dalla striscia di Gaza ad opera di Hamas e altri militanti. Lo fa sapere la missione Usa al Palazzo di Vetro, precisando che l’incontro dovrebbe svolgersi domani pomeriggio. “I recenti attacchi da Gaza sono i maggiori che abbiamo visto dal 2014. I mortai sparati dai militanti palestinesi hanno colpito infrastrutture civili, tra cui un asilo nido”, ha detto l’ambasciatrice americana all’Onu, Nikki Haley. “Il Consiglio di Sicurezza dovrebbe essere indignato e rispondere a questo ultimo atto di violenza contro innocenti civili israeliani – ha aggiunto – e la leadership palestinese deve essere ritenuta responsabile di cio’ che stanno lasciando accadere a Gaza”.