RELAZIONE PRES.CASSAZIONE. PG FUZIO: PM ‘AUTONOMI’ DA POLIZIE
Allarme per l’abuso dei mezzi di comunicazione e dei social, aumento dei femminicidi e dei casi di stalking, esplosione della violenza delle baby gang, che richiede una risposta non solo repressiva. Tre dati evidenziati oggi dal primo presidente della Corte di Cassazione, Mammone, nella sua relazione per l’apertura dell’anno gudiziario. Il richiamo del pg Fuzio: il pm svolga le indagini nel modo piu’ ampio ed autonomo rispetto alle forze di polizia, non si instaurino rapporti personali o privilegiati.
Sempre in affanno e ancora troppo lento il corso della giustizia in Cassazione, ma nell’ultimo anno “la riduzione della durata media dei procedimenti e’ scesa per la prima volta sotto i tre anni”, tuttavia a fare da ‘tappo’ sono gli oltre undicimila ricorsi in materia fiscale che sopraggiungono ogni anno, per cui quasi il 50% dei processi in attesa di trattazione sono in attesa presso la Sezione tributaria. I dati sono contenuti nella relazione per l’anno giudiziario del Primo presidente della Cassazione Giovanni Mammone. Complessivamente, l’arretrato dei processi civili ammonta a 106.920 faldoni, un dato sostanzialmente invariato rispetto al 2016 che aveva registrato 106.862 ricorsi giacenti. Tutte le sezioni civili, a parte la tributaria, sono riuscite a smaltire piu’ processi (21.176 rispetto ai 19.020 sopravvenuti), con un incremento di quasi l’11% piu’ dell’anno scorso di procedimenti conclusi. Anche i magistrati fiscali hanno lavorato molto con un incremento di produttivita’ di circa il 7%. Si attende l’arrivo di 50 magistrati ausiliari previsti dalla legge finanziaria del 2018 per arrivare a risultati deflattivi piu’ consistenti.
“I magistrati devono sentire le prerogative costituzionali non solo come fonte di loro garanzia ordinamentale ma come regola di comportamento e devono curare che esse non siano mai condizionate d’appartenenza da scelte di parte”, ha detto il primo presidente della Cassazione Giovanni Mammone. “Il vivere sociale impone ai magistrati precisi obblighi deontologici di misura e moderatezza, necessari per preservare la loro immagine di terzietà, non solo in ambito istituzionale ma anche nella vita privata”, ha aggiunto
“Allarmante il fenomeno delle aggressioni violente e immotivate messe in atto da giovanissimi ai danni di coetanei”, definite babygang, dice Giovanni Mammone nella sua relazione all’inaugurazione dell’anno giudiziario. Secondo il magistrato “la risposta esclusivamente repressiva si rivela inefficace”.
E’ fondamentale che il nuovo governo, qualunque sia la maggioranza, garantisca continuita’ nell’impegno sulle risorse per la giustizia. Impegno che, di fronte all’aumentare della richiesta di giustizia, ha gia’ garantito una riduzione dei tempi”. Lo ha detto il presidente dell’Anm, Eugenio Albamonte, a conclusione della cerimonia di inaugurazione dell’Anno giudiziario in Cassazione. “I processi continuano ad essere lunghi, ma siamo a un punto di svolta, dimostrato anche dai dati”, ha ricordato Albamonte: “si tratta di uscire definitivamente da una situazione mortificante, prima di tutti per noi che lavoriamo in questo settore”. Sul profilo disciplinare, ilpresidente dell’Anm ha rilevato che “la magistratura in se’ e’ sana ma ci sono stati dei comportamenti gravi, anche penalmente. Bastano uno, due o cinque magistrati che si comportano in modo scorretto per far scendere la nostra credibilita’ agli occhi dei cittadini. Ecco perchee’ occorre severita’”.