Nell’ordinanza di custodia cautelare per il procuratore di Aosta Pasquale Longarini, il gip di Milano scrive di favori al magistrato. ‘Longarini ha ricevuto dall’imprenditore Cuomo forniture di prodotti caseari e favori se non delle vere e proprie remunerazioni, come nel caso del viaggio in Marocco’. Il nome del procuratore e’ emerso anche in alcune intercettazioni a Cuomo per i presunti contatti con alcune famiglie ‘ndranghetiste, in particolare con il pluripregiudicato Giuseppe Nirta. I carabinieri hanno riferito che in alcune telefonate, un esponente di vertice delle cosche lamentava che Longarini ‘era in stretta con tutti’ ma non lo aveva aiutato in un processo’.
La Procura di Milano indaga su possibili rapporti d’affari tra Pasquale Longarini, il procuratore facente funzioni di Aosta da ieri ai domiciliari, e l’imprenditore Gerardo Cuomo, arrestato anche lui ieri. Dall’ordinanza di custodia cautelare, firmata dal gip Giusy Barbara, emerge un rapporto particolare trai due . Secondo l’accusa, Longarini avrebbe chiesto a un albergatore, che in quel momento stava indagando per fatture false e frode fiscale, di favorire il suo amico Cuomo, affidando all’imprenditore titolare del Caseificio Valdostano un appalto per la fornitura di fontina del valore di 70mila euro all’anno. Per questo il procuratore di Aosta stato accusato di ‘induzione indebita a dare o promettere utilità.