Nel decreto Madia sul pubblico impiego, atteso per meta’ febbraio si dovrebbe fare chiarezza sulla questione delle fattispecie che fanno scattare i licenziamenti.
Il Governo sta preparando un ‘decalogo’ che fissera’ le regole per far scattare il licenziamento dei lavoratori statali. Le situazioni da codice rosso saranno contenute nel decreto Madia atteso per meta’ febbraio. Ad annunciarlo il segretario generale dell’Ugl Francesco Paolo Capone che in una nota boccia le politiche dell’esecutivo in tema di lavoro. “Una cosa almeno e’ certa”, afferma il sindacalista, “questo governo, purtroppo in continuita’ con il precedente, quanto meno in materia di lavoro e di Pubblica amministrazione, e’ il primo della classe nel facilitare i licenziamenti, mentre nel creare occupazione e’ ancora a ‘carissimo amico’”. A dimostrarlo, aggiunge, “l’atteso decalogo per il licenziamento deglistatali, ma anche i continui flop collezionati dal Jobs Act, ultimo dei quali e’ il part time agevolato verso la pensione”. Capone non ha dubbi: “Se nel privato la liberalizzazione dei licenziamenti non ha creato sufficiente e stabile occupazione, cosi’ nel pubblico non rendera’ piu’ efficiente la Pubblicazione Amministrazione, colpevole si’ di ritardi e inefficienze, come ha purtroppo rivelato la tragica serie di terremoti nel centro Italia. Gravi e inaccettabili ritardi non imputabili tuttavia ai milioni di dipendenti in attesa di rinnovo del contratto, ma ad una intera classe dirigente, politica e amministrativa, che in materia ‘efficienza dello Stato’ merita ampiamente una sonora bocciatura”.