TORNA L’ECOBONUS, PRONTI GLI AUMENTI PER GLI STATALI
Incentivi agli investimenti, rinnovo del contratto degli statali, decontribuzione per le assunzioni stabili dei giovani, rafforzamento del reddito di inclusione: questi i cardini della manovra 2018 da 20 miliardi che il governo si appresta a varare tra poche ore al consiglio dei ministri. Confermato l’ecobonus, rimandata al 2019 la fatturazione elettronica tra privati. Si cercano risorse per Province e citta’ metropolitane.
“Il piano Marshall per il trasporto pubblico locale è partito. Abbiamo messo oltre 30 miliardi, da spendere da qui a quindici anni. Ma ora dobbiamo anche aiutare le famiglie a lasciare l’auto a casa. Ecco perché pensiamo di introdurre in legge di Bilancio una grande misura sociale. E di consentire a 2 milioni di persone di detrarre dalla dichiarazione dei redditi una parte di quanto spendono per l’abbonamento annuale”. A dirlo a ‘La Repubblica’ è il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Graziano Delrio, il quale assicura che oggi la misura sarà discussa nel Consiglio dei ministri, convocato per varare la manovra. “Stiamo cercando 70 milioni di euro nelle pieghe del Bilancio. Sono fiducioso”, assicura Delrio. “Gli abbonati – spiega – potranno detrarre una quota, fermo restando gli sconti che le singole aziende già ora prevedono per categorie o condizioni sociali. Ciò che conta è il senso dell’operazione. Abbiamo riscritto le regole del trasporto locale, sono stati stanziati molti soldi per i mezzi pubblici, ora aiutiamo le famiglie a usarli”. “Da più di vent’anni – spiega Delrio – non veniva fatto un investimento infrastrutturale per le ferrovie suburbane, quelle che oggi portano alle grandi città e sono abbandonate, e le metropolitane. Abbiamo già a disposizione 6 miliardi e mezzo, altri 3 arriveranno in finanziaria. Ferrovie ne aggiungerà 2 e mezzo. Così da superare 10 miliardi. Serviranno a costruire chilometri di metro e tranvie nelle città”. Per quato riguarda Alitalia, nel decreto fiscale il governo ha stanziato 300 milioni in più per la compagnia e allungato i tempi per la vendita. Lo avete fatto perché lo spezzatino è sempre più inevitabile? “Al contrario. Significa dare tranquillità alla gestione commissariale. Non vogliamo svendere, ma vendere Alitalia. Guardiamo a quello che è successo ad Air Berlin, acquisita da Lufthansa: hanno dimezzato aerei e personale. Ma spezzettare un core business è sempre una sconfitta per tutti. Ecco perché per Alitalia guardiamo piuttosto al modello Meridiana: trovare un partner adatto, in grado di valorizzarla. La compagnia c’è e continuerà ad esserci. Oggi si chiudono le offerte, vediamo cosa ci diranno i commissari. Da qui a Natale capiremo il futuro di Alitalia. Ma questo governo non vuole prendere decisioni affrettate”. Gli ecobonus per le ristrutturazione, conclude, “di sicuro non saranno ridotti. Studiamo come estenderli agli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Fin qui sono stati incentivati 29 miliardi di lavori. Una misura che funziona”.