MONITO DI MOSCA, ‘SE PARTE L’OFFENSIVA USA NOI RISPONDEREMO’. OMS, 500 INTOSSICATI PER BOMBARDAMENTO SU DUMA
I “missili intelligenti” devono colpire “i terroristi, non il governo legittimo” della Siria, “che da anni combatte il terrorismo internazionale sul suo territorio”. Lo scrive il portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, sul suo profilo Facebook. Le affermazioni di Zakharova intendono rispondere a quanto scritto oggi dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sul suo profilo Twitter. In un messaggio sul social network, Trump ha avvertito la Russia affinche’ si prepari ad abbattere i missili “belli, nuovi e intelligenti” che arriveranno sulla Siria. Secondo Zakharova, un attacco missilistico degli Usa contro la Siria potrebbe distruggere tutte le prove sull’impiego di armi chimiche nel paese, cosi’ da “coprire rapidamente la provocazione”. Secondo la Russia, la questione delle armi chimiche con cui e’ stato effettuato il presunto attacco contro Douma costituisce una provocazione mirata a rovesciare il presidente siriano Bashar al Assad.
Nel suo messaggio su Twitter, il presidente degli Usa ha, inoltre, invitato la Russia a “non essere partner di un animale che impiega gas tossici per uccidere la sua gente, godendone”. Il riferimento e’ al presidente siriano, Bashar al Assad, piu’ volte definito “animale” da Trump e accusato dagli Usa di essere responsabile del presunto attacco chimico contro Douma, situata nella regione di Ghouta orientale, a est di Damasco. Nella giornata di oggi, l’ambasciatore russo in Libano, Aleksander Zasypkin, ha dichiarato che la Russia si riserva il diritto di abbattere i missili che gli Stati Uniti potrebbero lanciare contro la Siria in un eventuale raid. Inoltre, Zasypkin ha dichiarato che la Russia potrebbe colpire i siti di lancio dei missili statunitensi diretti contro la Siria.
“La Russia promette di abbattere tutti i missili sparati sulla Siria. Preparati Russia, perché arriveranno, belli e nuovi e ‘intelligenti’! Non dovreste essere alleati con un Animale che Uccide con i Gas, che uccide il suo popolo e si diverte a farlo!”. Lo ha scritto su Twitter il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
L’Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa) ha diramato un’allerta sulle rotte aeree del Mediterraneo orientale “a causa del possibile lancio di raid aerei con missili aria-terra e/o cruise entro le prossime 72 ore”. E va tenuta anche presente “la possibilita’ di un’interruzione intermittente delle apparecchiature di radionavigazione”. Il Consiglio di sicurezza Onu ha bocciato anche la terza bozza di risoluzione sulla Siria presentata dalla Russia, che chiedeva l’invio di investigatori Opac a Duma per indagare il presunto attacco chimico. Da parte sua, Mosca ha posto il veto alla bozza Usa per istituire un nuovo meccanismo d’inchiesta indipendente. L’esercito russo si riserva il diritto di “abbattere i missili” e “distruggere le fonti di lancio” in caso di aggressione degli Stati Uniti contro la Siria, ha detto l’ambasciatore di Mosca in Libano, Alexander Zasypkin. Trump muove intanto le navi militari. E Macron afferma che la Francia decidera’ la risposta insieme a Usa e Gb.
A seguito del bombardamento di sabato su Duma, nella regione del Ghuta Orientale, in Siria, “circa 500 pazienti si sono presentati presso strutture sanitarie esibendo sintomi coerenti con l’esposizione a sostanze chimiche tossiche, e oltre 70 persone che si erano rifugiate negli scantinati sono morte”. A renderlo noto e’ l’Organizzazione Mondiale della Sanita’ (Oms), che lancia anche l’allarme sulle armi chimiche chiedendo accesso immediato all’area.
Intanto, il cacciatorpediniere Usa Donald Cook solca veloce le acque del Mediterraneo alimentando venti di guerra in Siria, dove entro le prossime ore e’ attesa la risposta militare americana. La nave e’ controllata da alcuni jet russi che volano a bassa quota. Donald Trump ha promesso di far pagare “un caro prezzo” a tutti i responsabili del presunto attacco chimico a Duma, mettendo nel mirino il regime siriano e i suoi sponsor russi e iraniani. Il presidente Usa ha cancellato la sua partecipazione al summit delle Americhe a Lima nel fine settimana per restare negli Usa “a sovrintendere alla risposta americana alla Siria e monitorare gli sviluppi nel mondo”, ha fatto sapere la Casa Bianca. Sempre ieri, il Consiglio di sicurezza Onu ha bocciato anche la terza bozza di risoluzione sulla Siria presentata dalla Russia, che chiedeva l’invio di investigatori Opac a Duma per indagare il presunto attacco chimico.