”Lo Stato con Monte dei Paschi di Siena si e’ mosso con solerzia e in modo encomiabile”. Lo dice in un’intervista al Corriere della Sera il presidente di Mps, Alessandro Falciai, che aggiunge di essere deluso ”dai grandi soci esteri”. ”Ora spero che l’aumento di capitale di Unicredit veda impegnate le realta’ italiane”, aggiunge.
Il governo salva Mps e apre l’ombrello pubblico anche per le altre banche in difficolta’ che lo richiederanno. Il Cdm ha dato il via libera all’atteso decreto ‘salva-risparmio’ con lo scudo pubblico da 20 miliardi e un meccanismo per tutelare al 100% la clientela retail del Monte. Non ci sono le altre misure per il settore, dal rinvio della trasformazione in spa delle popolari al trattamento fiscale delle imposte differite attive. Equita Sim: Governo verso il 62% del capitale. Gentiloni: una svolta. Morelli: impegno per una banca solida. Il governo punta al rilancio del sud, dal Cdm ok al decreto. Destinati 70 milioni alla sanita’ dell’area di Taranto.
“Credo che questa rappresenti una giornata importante, di svolta” per Mps “di rassicurazione per i suoi risparmiatori e per il suo futuro”. Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni al termine del cdm, sottolineando che nella stesura del decreto salva-risparmio “ci siamo impegnati in modo particolare nelle modalita’ di intervento della situazione del Monte dei Paschi”.
Un meccanismo di tutela degli obbligazionisti subordinati di Mps al 100% assegnando loro prima azioni e poi obbligazioni ordinarie. E’ quello deciso dal governo nel decreto sul Monte come ha spiegato il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan ricordando che l’intervento pubblico fa scattare la conversione forzosa con perdite. Per ovviare a questo la stessa banca attivera’ un meccanismo di transazione per scambiare le obbligazioni in azioni e poi in obbligazioni ordinarie.
Mps informa in una nota che l’operazione di aumento di capitale lanciata lunedi’ 19 dicembre “non si e’ chiusa con successo”.”Non sono stati raccolti ordini di investimento sufficienti a raggiungere la somma di 5 miliardi di euro – si legge in una nota – ,necessaria a consentire il deconsolidamento dei non performing loan e il raggiungimento degli altri obiettivi di rafforzamento patrimoniale posti a base dell’operazione annunciata lo scorso 25 ottobre nonche’ delle autorizzazioni ricevute dagli organismi di vigilanza nazionali e sovranazionali”.
L’aumento di capitale di Mps si è fermato sotto la soglia dei due miliardi e mezzo. Lo riferisce la stessa banca in una nota. “Non è risultato possibile – si legge nel comunicato – raggiungere la somma di euro 5 miliardi nonostante l’esito positivo dell’esercizio di liability management che ha registrato la volontaria conversione di obbligazioni subordinate in azioni per complessivi Euro 2.451.224.000”.
“In particolare – scrive la banca – non si sono concretizzate manifestazioni di interesse da parte di anchor investor disponibili a effettuare un investimento rilevante nella banca, circostanza che ha influito negativamente sulle decisioni di investimento degli investitori istituzionali limitando significativamente gli ordini di sottoscrizione”.Il mancato perfezionamento dell’aumento di capitale, spiega Rocca Salimbeni, “comporta il venir meno anche dell’operazione di cartolarizzazione definita nel contesto dell’operazione, e del complessivo esercizio di liability management su passività subordinate emesse o garantite dalla Banca. I titoli conferiti in adesione alle offerte Lme saranno restituiti ai rispettivi portatori nei termini indicati nella relativa documentazione di offerta”.
“Il mancato perfezionamento dell’aumento di capitale comporta il venir meno anche dell’operazione di cartolarizzazione definita nel contesto dell’Operazione, e del complessivo esercizio di liability management su passivita’ subordinate emesse o garantite dalla Banca. I titoli conferiti in adesione alle offerte LME saranno restituiti ai rispettivi portatori nei termini indicati nella relativa documentazione di offerta”: lo si legge in una nota Mps al termine del Cda.