Sono tutti in salvo i 157 passeggeri rimasti bloccati da ieri pomeriggio sulla telecabina Plan Maison-Cime Bianche di Cervinia. Le operazioni di recupero si sono concluse alle 23.15; erano iniziate circa sei ore prima e si sono svolte senza imprevisti. Tutti gli sciatori sono in buone condizioni fisiche e sono stati riaccompagnati a valle dalle guide del Soccorso alpino e della Guardia di finanza.
Le cabine in linea sono state tutte evacuate e sono stati portati a terra complessivamente 157 passeggeri che risultano generalmente in buone condizioni fisiche. La telecabina era bloccata dalle ore 16:00 circa a causa del forte vento che in alcuni momenti ha toccato velocita’ notevoli facendo dondolare con forte inclinazione – “quasi in orizzontale”, ha riferito una delle persone poi recuperate – gli ‘ovetti’ con a bordo gli sciatori che stavano rientrando a valle dopo le ultime sciate pre-cenone di Natale.
Da parte delle persone riportate a terra tanti i complimenti rivolti a coloro che si sono prodigate nel soccorrerle. La macchina in effetti e’ subito entrata in azione e si e’ mossa in maniera appropriata e competente, come hanno sottolineato lo stesso sindaco di Valtourneche (comune di pertinenza amministrativa), Deborah Camaschella, e alcuni dei recuperati e rifocillati nei punti di ristoro subito allestiti a Plan Maison e a Cervinia. La macchina dei soccorsi comprende Protezione civile, Soccorso alpino valdostano, Soccorso alpino della Guardia di finanza, vigili del fuoco con il “Gruppo fari” per l’illuminazione, Soccorso sanitario 118 con tre ambulanze, cinque medici e Nucleo Psicologi dell’emergenza, Corpo forestale della Valle d’Aosta, Croce rossa italiana, volontari di Protezione civile, VVf e 118, personale delle Funivie di Breuil-Cervinia e forze dell’ordine.
“E’ importante sottolineare che il 12 dicembre scorso è stato approvato dal Comitato regionale di Protezione civile il Piano di intervento per le emergenze sugli impianti a fune – spiega il Capo della protezione civile della Valle d’Aosta, Silvano Meroi – e questo evento ci ha messo nelle condizioni di applicare le procedure e di verificarne l’effettiva validità e operatività. Inoltre le emergenze sugli impianti a fune sono oggetto anche di esercitazioni periodiche in collaborazione con il personale degl impianti stessi. L’ultima, in termini di tempo, si è svolta nel mese di settembre”.”L’intervento che ha dimostrato la forte sinergia tra tutte le componenti del Sistema di Protezione civile regionale e le Forze dell’ordine – conclude Meroi – si è avvalso anche della preziosa collaborazione di tre squadre di soccorritori svizzeri, elitrasportati da Zermatt”.