‘NESSUN BAIL-IN, DIALOGO CON UE PER TUTELA RISPARMIATORI’
“Non c’e’ nessun problema di liquidita’ per le banche venete. Serve un monitoraggio continuo sulla situazione e noi contiamo di arrivare a una soluzione consolidata in tempi brevi”, sottolinea il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, dopo un incontro con i vertici di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Per Padoan, “il bail-in e’ una ipotesi esclusa”. Il ministro ha anche sottolineato che “il dialogo con le autorita’ europee prosegue, affinche’ sia garantita “la stabilita’ delle due banche venete e per la salvaguardia dei risparmiatori”.
“Cos’e’ il rischio bail in? Ci sono le procedure europee su cui stiamo lavorando. Le ipotesi sono chiare”. Cosi’ il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, a chi gli chiede delle Banche venete a margine del Forum PA. “Non c’e’ nessun problema di liquidita’. Serve un monitoraggio continuo sulla situazione e noi contiamo di arrivare a una soluzione consolidata in tempi brevi”, sottolinea il ministro. “Abbiamo fatto una riunione con i vertici delle Banche venete stamattina per fare il punto della situazione dopo la riunione che si e’ svolta ieri con le istituzioni europee a Bruxelles?, spiega Padoan. ?La riunione di ieri e’ stata normale, di una routine che va avanti, stiamo continuando a lavorare per una soluzione che metta in sicurezza le Banche, che salvaguardi il risparmio e allo stesso tempo c?e’ una garanzia dal punto di vista della liquidita’. Non c?e’ nessun problema di liquidita’. Tutto cio’ richiede un monitoraggio continuo sulla situazione e noi contiamo di arrivare a una soluzione consolidata in tempi brevi?.
“Prendo atto delle dichiarazioni del ministro”. Cosi’ l’ad di Popolare di Vicenza, Fabrizio Viola, ha risposto commentando le vicende che riguardano le Banche venete.
Su Veneto Banca e Popolare Vicenza “il Governo non accetti ricatti dall’Europa”. Lo chiedono tutti i sindacati in un comunicato unitario. “Chiediamo al Presidente del Consiglio Gentiloni e al Ministro Padoan di intervenire con tutto il peso e l’autorevolezza del Governo dicendo in modo chiaro e inequivocabile che l’occupazione non puo’ essere ulteriormente penalizzata” scrivono i segretari generali di Fabi, First/Cisl, Fisac/Cgil, Sinfub, Ugl/Credito, Uilca, Unisin. “Nei prossimi giorni avvieremo, se necessario, tutte le piu’ opportune iniziative di mobilitazione del personale” e “si aprira’ una fase di mobilitazione che dovra’ prevedere l’assemblea nazionale unitaria di tutte le Rappresentanze sindacali aziendali, una manifestazione a Bruxelles entro giugno”.