TASSI A LIVELLO ATTUALE BEN OLTRE ‘ORIZZONTE’ QE
La Banca Centrale Europea ha lasciato i tassi di interesse invariati. Il tasso principale e’ allo 0%, quello sui depositi resta negativo allo -0,4% mentre il tasso sui prestiti marginali e’ a 0,25%. Lo comunica la Bce. Il Consiglio direttivo dell’Eurotower continua a prevedere che i tassi di interesse rimarranno ai loro livelli attuali per un lungo periodo di tempo e ‘ben oltre l’orizzonte degli acquisti netti di attivita”.
Il Consiglio direttivo della BCE ha deciso di mantenere invariati i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale, rispettivamente allo 0,00%, allo 0,25% e al -0,40%. Il Consiglio direttivo continua ad attendersi che i tassi di interesse di riferimento della BCE si mantengano su livelli pari a quelli attuali per un prolungato periodo di tempo e ben oltre l’orizzonte degli acquisti netti di attivita’. Quanto alle misure non convenzionali di politica monetaria, gli acquisti condotti nel quadro del programma di acquisto di attivita’ (PAA) proseguiranno all’attuale ritmo mensile di 60 miliardi sino alla fine di dicembre 2017. Da gennaio 2018 si intende continuare a effettuare gli acquisti netti di attivita’ al ritmo mensile di 30 miliardi sino alla fine di settembre 2018 o anche oltre se necessario, e in ogni caso finche’ il Consiglio direttivo non riscontrera’ un aggiustamento durevole dell’evoluzione dei prezzi, coerente con il proprio obiettivo di inflazione. Se le prospettive diverranno meno favorevoli o se le condizioni finanziarie risulteranno incoerenti con ulteriori progressi verso un aggiustamento durevole del profilo dell’inflazione, il Consiglio direttivo e’ pronto a incrementare il PAA in termini di entita’ e/o durata.
Affinche’ l’inflazione di base continui a rafforzarsi e sostenga lo sviluppo nel medio termine occorre un ampio grado di politica monetaria accomodante”. Lo ha detto il presidente della Bce Mario Draghi.
“La situazione consente una maggiore fiducia che l’inflazione si avvicinera’ al nostro obiettivo di lungo termine perche’ sono molte le indicazioni positive che giungono da vari fronti, come il mercato del lavoro, gli investimenti e i consumi. Le indicazioni sono che ci stiamo muovendo per una riduzione dell’output gap che si produtta’ in maggiori salari e quindi in un’inflazione piu’ solida”. E’ quanto ha detto il presidente della Bce Mario Draghi in conferenza stampa a Francoforte. “Tutto questo tuttavia a’ temporaneo – ha detto Draghi – e dipende molto dal supporto della nostra politica monetaria, non e’ ancora una dinamica che si autosostiene. Quindi dobbiamo essere pazienti e persistenti”.
I rischi sulla ripresa dell’eurozona sono “ampiemente bilanciati” e “da un lato il forte slancio ciclico, come hanno evidenziato gli ultimi indici sulla fiducia, potrebbe portare a ulteriori sorprese positive della crescita”. Lo afferma il presidente della Bce, Mario Draghi, nella conferenza stampa al termine del consiglio direttivo della Banca centrale a Francoforte. “Dall’altro lato, i rischi negativi continuano a riguardare principalmente i fattori globali e gli sviluppi dei mercati dei cambi”. “Le misure di politica monetaria prese oggi mirano a preservare condizioni di investimento molto favorevoli che sono ancora necessarie per favorire un ritorno sostenuto dell’inflazione verso livelli che sono vicini ma sotto il 2%”, ha detto il presidente della Bce Mario Draghi in conferenza stampa a Francoforte. “La ricalibrazione degli acquisti di asset – ha detto Draghi – riflette una fiducia crescente in una convergenza graduale dei tassi di inflazione verso il nostro obiettivo, grazie a un’espansione economica sempre piu’ robusta e generalizzata”.