“La signora Le Pen e’ portatrice di valori e di una cultura che non sono le nostre, anche se rappresentano sensibilita’ e stati d’animo diffusi in larghi strati della popolazione” che “non possono essere sbrigativamente liquidati come populismo. Macron e’ un brillante tecnocrate che viene dalla sinistra, anche se ne sta innovando lo stile e il linguaggio. Ma questa non e’ la nostra cultura liberale”. Cosi’ l’ex premier Silvio Berlusconi in un’intervista alla Stampa. Il leader di Forza Italia respinge l’ipotesi di un fronte unico contro l’M5S: “se volessimo consegnare il paese a Grillo questa sarebbe la strada giusta. Se noi liberali facessimo un fronte comune con chi ha programmi e idee opposte alle nostre, significherebbe soltanto una cosa: che ci interessa solo il potere. Sono le farneticanti teorie dei grillini”. Quanto a un fronte unico del centrodestra, “sul programma nel centrodestra siamo gia’ d’accordo al 95%”, assicura Berlusconi, che ribadisce la proposta di una doppia moneta. La scelta della leadership “mi sembra davvero l’ultimo dei problemi”, rimarca l’ex premier, secondo cui “se c’e’ una cosa che le primarie del Pd hanno confermato e’ che si tratta di un rito promozionale e non di un momento di democrazia”. Sull’eventualita’ che elezioni anticipate esonerino l’attuale governo dalla legge di Stabilita’ per il 2018, “e’ giusto che gli italiani si possano esprimere al piu’ presto, ma questo non puo’ essere un pretesto per evitare al Pd e al governo di assumersi la responsabilita’ di scelte difficili, conseguenza del cattivo governo degli ultimi anni”. Nell’intervista Berlusconiinterviene anche su Alitalia. “Non sono pentito dell’operazione del 2008: fu la scelta giusta, Air France avrebbe ridimensionato la nostra compagna di bandiera”, dichiara.