Quello di Di Maio “e’ un linguaggio preoccupante. Si vuole toccare l’avversario sulla sua attivita’ privata e sul suo patrimonio, e’ una cosa da anni ’70, da esproprio proletario”. Lo ha detto il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, nel corso di un incontro elettorale a Udine, commentando le dichiarazioni del capo politico del M5S sul conflitto di interessi.
“Il movimento cinque stelle e’ posseduto da un’azienda privata, da una Srl, che appartiene a un protagonista della comunicazione che non si e’ mai fatto votare e le cui finalita’ sono a me abbastanza sconosciute”, ha detto Silvio Berlusconi. “Direi proprio – ha aggiunto – che e’ un comportamento, questo di Di Maio, molto grave”.
“Non ho mai insultato i 5s, ho fatto una battuta sul fatto che nessuno di loro, nella passata legislatura, avesse una dichiarazione dei redditi. E’ una battuta risibile rispetto a classificare Silvio come il ‘male assoluto’. Hanno anche parlato di ritorsioni su aziende su cui io ho una partecipazione. Sono fatti gravi” si difende così Silvio Berlusconi nella conferenza stampa a Udine, in Friuli Venezia Giulia, dove è in visita in questi giorni. “Se c’è un movimento politico che dovrebbe stare zitto a riguardo, sono proprio loro perché appartengono a un privato che non si è mai fatto votare e le cui finalità sono a me sconosciute. Reputo molto grave il suo comportamento e non certamente democratico”, dice Berlusconi durante una conferenza stampa in Friuli Venezia Giulia, rispondendo alle dichiarazioni di Di Maio.
Le possibilita’ di un governo di centrodestra? “Non si puo’ rispondere, bisognerebbe avere una sfera di cristallo. Io conto nel buon senso, nell’equilibrio di Mattarella. Credo che prima di andare al voto bisogna tentarle tutte, credo sia ragionevole che la forza politica che ha vinto le elezioni possa presentarsi con un governo in Parlamento”. Lo ha detto Silvio Berlusconi, durante una conferenza stampa a Udine. “I nostri avversari dei 5 stelle hanno detto che la nostra e’ una forza artificiale. Disdico assolutamente”, ha aggiunto.
In Italia c’e’ da fare un “grande grande lavoro” per riorganizzare tutto cio’ che e’ pubblico in Italia ma “non lo puo’ certo fare un ragazzino che ha trent’anni, non ha mai lavorato e non e’ neanche mai riuscito a laurearsi”. A dirlo, con un evidente riferimento al leader del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio, e’ stato Silvio Berlusconi. L’ex premier e leader di Forza Italia ha poi ribadito che “noi non abbiamo fatto niente di sbagliato, ancora ci rappresentiamo nel centrodestra come la parte liberale, cattolica, riformatrice, la parte a cui tutta l’Europa guarda come unico argine italiano al populismo, interno al centrodestra e al populismo rappresentato dai 5 Stelle”. “E’ importante per l’Europa tutta che Forza Italia sia nel prossimo governo italiano”, ha concluso.
Berlusconi medita la risposta a Di Maio: glissa i giornalisti che lo inseguono tutta la giornata in giro per il Friuli per poi convocarli nel pomeriggio in un albergo di Udine, in un orario successivo alla visita di Fico al Quirinale. E si toglie piu’ di un sassolino dalla scarpa: “Il linguaggio di Di Maio e’ preoccupante, si vuole toccare un avversario politico nella sua attivita’ privata e sul patrimonio, da esproprio proletario da anni 70, e’ un pericolo per la democrazia e la liberta’”, tuona. E alle critiche di una Mediaset partigiana ribatte: “Non c’e’ possibilita’ commerciale” che Mediaset “possa prendere partito per qualcuno perche’ eliminerebbe dalla sua audience gli altri”. E insiste: “Mi lamento come sia sempre con tutti e un po’ meno con noi, per non essere televisione partigiana”. Poi, analizza anche gli ultimi sviluppi politici: “Escludo che Salvini possa fare un Governo con i Cinquestelle perche’ noi non lo accetteremmo mai, perche’ hanno detto in maniera continuativa e forte che non vogliono sedersi al tavolo con noi”. Di Maio mira a rompere l’asse del centrodestra e parla di un Cavaliere che minaccia il leader del Carroccio “usando le sue tv” che mandano “velate minacce a Salvini”. Ma Berlusconi su questo tema appare piu’ sereno: “Escludo anche che Salvini faccia da solo” l’accordo con il M5S. “Non gli converrebbe, si troverebbe in balia di una maggioranza, sarebbe un partecipante junior della coalizione e non farebbe un torto agli elettori di spaccare il centrodestra”.