“Gli italiani sono in ostaggio dei litigi del partito democratico e delle ambizioni di potere dei 5Stelle, alla faccia del voto che ha premiato la Lega e il centrodestra. Roba da matti”. Lo dichiara Matteo Salvini. “Oggi è la giornata del Pd e dei cinque stelle… Non voglio portar via a loro la gloria… oggi è la loro festa…”. Arrivando a Montecitorio mentre sono in corso le consultazioni dell’esploratore Roberto Fico, Matteo Salvini ironizza in un video pubblicato su ‘Repubblica.it’ sulle trattative tra M5S e Pd per la formazione di un nuovo governo.
Riproporsi da vincitori “come alle politiche” al M5S, chiedendo a Di Maio di rivalutare un’intesa centrodestra-Cinque Stelle. E’ il ragionamento che la Lega fa, come spiegano fonti autorevoli del partito, in attesa del voto di domenica in Friuli Venezia Giulia, puntando a un risultato fragoroso che veda l’intero centrodestra staccare tutti, a partire dal M5S. Una spinta a cambiare lo scenario attuale, quello che vede, citando il presidente della Camera Fico, ‘avviato il dialogo M5S-Pd’ per il governo. “Ogni singolo voto alla Lega in Friuli Venezia Giulia è un voto per il cambiamento di tutto il Paese”, dice Salvini, parlando di “una telenovela tra Pd e Cinque stelle che spero termini presto”. Con gli italiani “ostaggi delle liti dem e della sete di potere dei grillini”. La speranza, intanto, è, dopo gli ultimi sondaggi, di vedere Massimiliano Fedriga sopra il 50% e la Lega al 30%, mentre se Berlusconi resta sotto il 10%, i rapporti nel centrodestra saranno ancora più chiari.
Rumoreggia anche la pancia della Rete, che potrebbe dare una marcia in più per il rilancio del dialogo centrodestra-M5S. Al segretario della Lega, nel mare magnum dei post che si susseguono nei profili dello stesso Salvini e di Di Maio, non sfugge che il comun denominatore è il ‘no assoluto’ a qualsiasi intesa con il Pd. Per ora resta sullo sfondo, poco probabile, l’opzione dello strappo di Salvini con Berlusconi. Negata anche oggi da Salvini: “Io non tradisco quel programma e quella squadra. Punto”. Una fermezza confermata anche davanti alle provocazioni del leader a 5 stelle che parla di ”velate minacce a Salvini da parte delle tv e dei giornali” di Berlusconi. “Mi so difendere da solo”, replica deciso il segretario della Lega. Che però non scrive la parola fine alla storia con Di Maio: “Non chiudo la porta a nessuno”.