Punta sul Biotestamento la maggioranza in Senato, e il Pd lascia cosi’ il canale aperto con Campo progressista di Giuliano Pisapia che lo ha definito spesso un provvedimento ‘dirimente’. La certezza e’ quella di avere i numeri, con i dem compatti, Ap che lascia liberta’ di coscienza pur ribadendo il no alla legge se non ci saranno modifiche. M5s annuncia il voto a favore e Forza Italia riunira’ stasera il gruppo, anche se non sembra intenzionata a fare ostruzionismo. Non e’ escluso, infatti, che potrebbe anch’essa lasciare ‘liberi’ i singoli senatori ad orientarsi.
La conferenza dei capigruppo di oggi ha stabilito il calendario di questo scorcio di legislatura. Un agenda che arriva a fine dicembre e non oltre. Convincimento, si apprende a Palazzo Madama, che i lavori parlamentari non andranno oltre Natale. Lo sguardo e’ rivolto alle prossime elezioni politiche che, fatta la nuova legge, potranno svolgersi dopo che le commissioni Affari costituzionali di Camera e Senato avranno varato, in settimana, il parere sui collegi e sulle circoscrizioni disegnate dopo il Rosatellum.
Resta difficile, invece, che si possa trovare una maggioranza sulla riforma della cittadinanza: lo Ius soli e’ stato inserito all’ultimo punto dell’ordine dei lavori. I numeri non ci sono ancora e difficilmente si troveranno, anche perche’, si apprende, oltre ad Ap, ci potrebbero essere sfilacciamenti da parte di altri componenti della maggioranza che sostiene il Governo. Il biotestamento inizia il suo iter questo pomeriggio in Aula.
A seguire, il calendario stabilito nella lunga riunione della conferenza dei capigruppo, durata oltre un’ora e mezzo, prevede, prevede da mercoledi’ la riforma del regolamento del Senato. Giovedi’ 7 l’assemblea non si riunisce per dare modo alla commissione Affari costituzionali di avere il tempo di lavorare sui collegi elettorali. Il termine per gli emendamenti e’ stato spostato a domani, alle dodici, ma c’e’ la certezza che dopodomani sara’ varato il parere. A seguire, in calendario e’ stato inserito il ddl a favore degli orfani vittime di femminicidio e il provvedimento sulla protezione dei testimoni di giustizia. Il 14 il programma prevede il ddl per la prevenzione dell’estremismo jihadista, e ancora l’elezione dei componenti dei consigli di presidenza della giustizia amministrativa, della corte dei conti e della giustizia tributaria. Infine, mercoledi’ 13, il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni rendera’ le sue comunicazioni in vista del consiglio europeo, del 14 e 15 dicembre. Poi lo Ius soli.