In un momento di altissima tensione per la sicurezza globale, Giorgia Meloni ha scelto la via della diplomazia diretta. Con una missione a sorpresa, la Premier è atterrata a Gedda, in Arabia Saudita, prima tappa di un tour che toccherà anche Emirati Arabi e Qatar. È la prima leader dell’UE e della NATO a recarsi personalmente nell’area dall’inizio dell’escalation militare tra USA e Iran.
“L’Italia non è qui per chiedere barili di petrolio, ma per offrire solidarietà e supporto strategico ai Paesi amici”, hanno riferito fonti diplomatiche. La missione, rimasta segreta fino all’ultimo per motivi di sicurezza (solo oggi 47 droni e 18 missili hanno colpito gli Emirati), mira a consolidare il ruolo dell’Italia come partner affidabile in una regione che garantisce il 15% del nostro fabbisogno di petrolio.
In un’intervista rilasciata al Tg1 prima della partenza, Meloni ha marcato una netta distanza dalla retorica isolazionista di Donald Trump. Pur ribadendo che l’Europa non ha nulla da guadagnare da una frattura con Washington, la Premier è stata categorica: “Il nostro lavoro è difendere l’interesse nazionale. Quando non siamo d’accordo dobbiamo dirlo, e stavolta non siamo d’accordo”. Un riferimento chiaro agli attacchi del Tycoon alla NATO e alle frizioni sulla gestione della base di Sigonella.
Sul fronte interno, la Premier ha liquidato con un sorriso le voci di rimpasti o elezioni anticipate dopo i casi Santanchè e Delmastro: “Mi divertono queste ricostruzioni, sono alchimie di palazzo che non interessano a nessuno. Noi lavoriamo per la nazione”.
Meloni ha poi rivendicato il nuovo decreto da 500 milioni di euro per prorogare il taglio delle accise fino al 1° maggio, lanciando un affondo contro PD e M5S: “L’opposizione critica comodamente seduta sul divano perché i problemi devono risolverli gli altri. Noi lo facciamo, ci aspetteremmo un atteggiamento più costruttivo”.
Nonostante la missione non sia dettata da un'”emergenza immediata” (la situazione è giudicata meno grave di quella post-invasione russa in Ucraina), il Governo intende mettere al riparo l’Italia da un conflitto prolungato.
- Sicurezza Rotte: L’interscambio con l’area supera i 30 miliardi di euro. Meloni ha ribadito che l’Italia è pronta a proteggere la navigazione, ma solo a due condizioni: una risoluzione del Consiglio di Sicurezza ONU e un quadro di cessate il fuoco.
- Difesa: Confermata la disponibilità a fornire materiale militare ai Paesi del Golfo, purché di natura esclusivamente difensiva, a tutela anche delle migliaia di italiani che vivono e lavorano nella regione.