Una svolta epocale scuote gli equilibri geopolitici mondiali. Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha annunciato l’incriminazione e la cattura di Nicolas Maduro e della moglie, Cilia Flores, prelevati dalle forze speciali americane durante l’operazione “Southern Spear” e già trasferiti fuori dal territorio venezuelano per essere processati su suolo statunitense.
La Procuratrice Generale degli Stati Uniti, Pamela Bondi, ha confermato tramite i social che Maduro è accusato nel Distretto Meridionale di New York di reati gravissimi: cospirazione a fini di narcoterrorismo, importazione di cocaina negli Stati Uniti, possesso di armi da guerra e ordigni distruttivi.
“Affronteranno tutta la severità della giustizia americana”, ha dichiarato Bondi, ringraziando i militari per la riuscita di quella che ha definito una “missione incredibile” e il Presidente Trump per il “coraggio” dimostrato nel chiederne la cattura.
Mentre da Washington giungevano le notizie dell’arresto, a Caracas il Ministro della Difesa, Vladimir Padrino Lopez, ha lanciato accuse pesantissime in un video su Telegram. Secondo il comando venezuelano, gli elicotteri da combattimento statunitensi non si sarebbero limitati a obiettivi militari, ma avrebbero bombardato zone residenziali a Caracas e negli stati di Miranda e La Guaira. “La barbarie delle forze d’invasione ha profanato il nostro sacro suolo”, ha affermato Lopez, parlando di un primo bilancio di morti e feriti tra la popolazione civile.
Nonostante il caos, il Ministro dell’Interno Diosdado Cabello è apparso in televisione indossando giubbotto antiproiettile e casco, circondato da reparti speciali. “Abbiamo tutto sotto controllo”, ha rassicurato Cabello, invitando le forze armate a pattugliare ogni strada per resistere a quello che il governo definisce un tentativo di colpo di Stato coloniale.
La cattura di oggi è l’atto finale di sei mesi di tensioni senza precedenti, un’escalation ribattezzata dagli analisti come la più grave crisi nella regione dal 1962:
- Agosto – Settembre 2025: Gli USA inviano sottomarini nucleari e navi da guerra nei Caraibi. Trump raddoppia la taglia su Maduro a 50 milioni di dollari.
- Ottobre – Novembre 2025: Iniziano le operazioni sotto copertura della CIA e i primi scontri navali. Il Pentagono lancia ufficialmente l’operazione “Southern Spear”.
- Dicembre 2025: Trump lancia un ultimatum a Maduro (“Vai via o non ti salverai”) e ordina il blocco totale delle petroliere. Il 29 dicembre viene confermato il primo attacco di terra della CIA contro un impianto portuale.
- 3 Gennaio 2026: Attacco su larga scala a Caracas. Le forze USA penetrano nella capitale e prelevano Maduro e Flores.