RESTANO ANCORA DIVERGENZE
“Progressi insufficienti”: il Parlamento europeo boccia l’andamento dei negoziati sulla Brexit, con una risoluzione approvata a larghissima maggioranza dall’aula della plenaria di Strasburgo. Il voto arriva in linea con quanto riferito dal presidente della Commissione Ue Juncker, secondo il quale non e’ ancora stato fatto il progresso richiesto. A lui aveva fatto eco il capo-negoziatore europeo Barnier, che aveva parlato di divergenze con Londra, in particolare sulle regole finanziarie.
Finora “non ci sono progressi sufficienti” per passare al confronto sulle condizioni delle future relazioni tra Ue e Regno Unito. Questa l’indicazione contenuta nella risoluzione approvata a maggioranza dal Parlamento europeo riunito a Strasburgo. Fra poco piu’ di due settimane i Ventisette dovranno valutare lo stato del negoziato per la Brexit e decidere se aprire la seconda fase di trattativa oppure no. L’orientamento finora, a meno di sorprese nel quinto round negoziale della settimana prossima, e’ negativo.
Nella risoluzione approvata con 557 voti in favore, 92 voti contrari e 29 astensioni, i deputati chiedono ai leader Ue di rinviare la loro valutazione sul negoziato in corso a “meno che il quinto ciclo di colloqui sul ritiro del Regno Unito dalla Ue non rappresentera’ un grande passo avanti”. I deputati europei auspicano che il governo del Regno Unito presenti senza indugio proposte specifiche per salvaguardare l’insieme dei diritti che attualmente godono i 4,5 milioni di cittadini Ue e del Regno Unito, rispettare integralmente gli obblighi finanziari del Regno Unito e risolvere la questione della frontiera dell’Irlanda/Irlanda del Nord, nel pieno rispetto dell’Accordo del Venerdi’ Santo. Un’ulteriore condizione per concludere la prima fase dei negoziati e’ una garanzia che il diritto comunitario sara’ rispettato fino al ritiro ufficiale del Regno Unito dalla Ue.