Un video shock realizzato con l’intelligenza artificiale e una richiesta di “branding” istituzionale che sa di ultimatum: Donald Trump scuote nuovamente gli Stati Uniti, trascinando il dibattito politico in un vortice di accuse di razzismo e megalomania.
Nella notte tra il 5 e il 6 febbraio, il tycoon ha condiviso sulla sua piattaforma Truth Social un filmato di circa 60 secondi incentrato su presunte frodi elettorali. La clip si chiude con un’immagine definita “disgustosa” da gran parte del panorama politico: i volti di Barack e Michelle Obama sovrapposti ai corpi di due primati nella giungla, sulle note del celebre brano The Lion Sleeps Tonight.
Nel montaggio, anche altri leader democratici come Joe Biden e Kamala Harris vengono rappresentati come animali che si inchinano a Trump, raffigurato invece come un leone, il “Re della Giungla”.
- Le reazioni: I democratici hanno reagito con furia, definendo Trump “individuo spregevole e malvagio”. Condanne bipartisan sono arrivate anche dal senatore repubblicano afroamericano Tim Scott, che ha bollato il video come apertamente razzista.
- La difesa e la rimozione: Inizialmente la Casa Bianca ha minimizzato, parlando di un “semplice meme di internet”. Tuttavia, dopo poche ore, il video è stato rimosso. Fonti dello staff hanno attribuito la pubblicazione a un “errore” di un collaboratore.
“Naming rights”: fondi federali in cambio di stazioni e aeroporti
Parallelamente allo scandalo del video, è emersa una clamorosa indiscrezione sui negoziati per le infrastrutture. Secondo fonti parlamentari, Trump avrebbe proposto al leader dem al Senato, Chuck Schumer, lo sblocco di 16 miliardi di dollari per il tunnel ferroviario Gateway (tra New York e il New Jersey) a una condizione precisa: rinominare la storica Penn Station di New York e l’aeroporto internazionale Dulles di Washington in onore di Donald Trump.
La richiesta è stata immediatamente rispedita al mittente da Schumer, provocando un blocco dei fondi che ora rischia di far saltare i cantieri e lasciare a casa circa mille lavoratori. New York e New Jersey hanno già annunciato il ricorso alle vie legali, definendo il congelamento dei fondi “illegale e motivato politicamente”.
Un clima di tensione globale
Le intemperanze comunicative di Trump arrivano proprio mentre l’Unione Europea lancia un monito contro l’incitamento all’odio online, ribadendo che ciò che è illegale nella vita reale deve esserlo anche sul web. Nel frattempo, il silenzio degli Obama sottolinea la gravità di uno strappo istituzionale che sembra non avere fine.