Il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria, Antonio Marziale, dopo una ricognizione effettuata appena insediatosi (il 19 aprile scorso), ha scritto al Commissario straordinario alla Sanità, Massimo Scura, evidenziando la mancanza in Calabria di reparti di Rianimazione Pediatrica nei principali ospedali HUB. Non è trascorso un mese che la soluzione che prevede l’istituzione dell’importante servizio è stata trovata e contempla due posti di ricovero per ogni HUB. A margine della riunione, Marziale ha dichiarato: “Dal non avere alcun servizio ad avviarne tre è da considerarsi un passo significativo, verso un percorso che nel tempo mira ad organizzare in Calabria una Pediatria degna di questo nome. La Rianimazione Pediatrica a Reggio Calabria, Catanzaro e Cosenza potrà contare sin da subito di personale qualificato in servizio, ma molto va fatto sul piano della formazione costante ed è per questo – continua Marziale – che ho deciso di investire parte del budget dato in dotazione al mio Ufficio destinandolo alla formazione del personale medico-sanitario”.
Il Garante ha ringraziato: “Il Commissario Scura per avere risposto positivamente, in un territorio dove finanche la richiesta di risposta scritta è da considerarsi una chimera, per avere colto la necessità impellente di fornire ai bambini e adolescenti la rianimazione pediatrica affrontando un problema che non è limitato alla salvaguardia della loro salute, ma anche ai disagi economici delle famiglie, molto spesso costrette ad andare fuori regione con aggravi di spesa insostenibili. Parlare di diritti dei minori non può essere un esercizio di mera retorica, perché ciò deve invece comportare azioni e le strutture sono da considerarsi le azioni da cui possono muoversi le politiche sociali e di sicurezza sociale, con in testa la sicurezza dei bambini”.
All’intesa tra Scura e Marziale hanno partecipato pediatri e anestesisti delle tre aziende sanitarie provinciali calabresi ed esponenti dell‘Università Magna Graecia.
“L’impegno del Garante della Calabria Antonio Marziale ha testimoniato ulteriormente che la figura del Garante può mettere in rete le energie del territorio e stimolare le azioni necessarie per la tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”: ha detto Filomena Albano, Autorità Garante Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza.
“In un’epoca caratterizzata dagli annunci, con i risultati che latitano, la determinata azione di Marziale e Scura ha consentito di centrare un obiettivo di grande valenza sociale”: hanno dichiarato gli esponenti dell’Associazione Nazionale Sociologi.
“Grazie all’azione svolta di Marziale e Scura un piccolo ma significativo passo è stato fatto per garantire il diritto alla salute dei bambini che vivono nella nostra regione”: ha evidenziato Mario Nasone, del Centro Comunitario Agape.
“L’intesa tra Marziale e Scura ordinariamente straordinaria”: è quanto affermato da Antonino Napoli, vicepresidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori, che induce a qualche considerazione troppe domande.
Intanto, prosit a Marziale e Scura.