La discussione sulla Legge di Bilancio in Commissione Bilancio al Senato è stata travolta da una valanga di emendamenti, quasi 5.700 in totale, che di fatto ridisegnano il testo originario. La sola maggioranza ha depositato circa 1.700 proposte di modifica, con Forza Italia in testa (677), seguita da Fratelli d’Italia (circa 500) e Lega (399).
La mossa ha sollevato forti critiche dalle opposizioni. Il Partito Democratico (PD) ha invitato il Presidente del Consiglio Meloni e il Ministro Giorgetti a “riflettere” sull’operato della coalizione.
A far discutere è in particolare un emendamento proposto da Fratelli d’Italia che mira a riaprire i termini della sanatoria edilizia prevista dalla legge del 2003 (il cosiddetto “terzo condono”). Il senatore Antonio Iannone (FdI) ha spiegato che la misura è stata pensata primariamente per la Campania, regione che all’epoca, sotto la Giunta Bassolino, non aveva recepito la normativa nazionale.
L’iniziativa ha immediatamente scatenato la reazione del PD: capigruppo come Francesco Boccia e Virginio Merola, insieme ad Angelo Bonelli (Avs), hanno accusato la maggioranza di voler operare un “voto di scambio” in vista delle imminenti elezioni regionali, promettendo di “salvare dall’abbattimento” migliaia di abitazioni.
Fratelli d’Italia si difende, parlando di un rimedio a “errori del passato” che avevano escluso alcuni cittadini dalla sanatoria. Il governo, intanto, è chiamato a chiarire se sosterrà la proposta di condono.
Tra i quasi 400 emendamenti “segnalati” (quelli con maggiore probabilità di essere discussi e votati), si concentrano le modifiche chiave:
- Forza Italia spinge per cancellare l’aumento della cedolare secca sugli affitti brevi.
- La Lega insiste per l’aumento del prelievo su banche e assicurazioni e per l’utilizzo del MES per la sanità.
- FdI propone l’abolizione della proroga sull’aumento dell’imposta di soggiorno.
- Noi Moderati chiede il bonus libri e agevolazioni per gli affitti lunghi.
Le opposizioni hanno depositato circa 3.800 emendamenti. Pur cercando il “campo largo” con proposte unitarie su temi come il salario minimo e il ripristino di Opzione Donna, le forze di minoranza restano divise sulla patrimoniale, proposta solo da Alleanza Verdi e Sinistra. Le votazioni in Commissione non sono attese prima di dicembre.