3 GIORNI PER I TEST SULL’ARIA, REGIONE FINANZIA LA BONIFICA
E’ dolosa la pista seguita dagli inquirenti sull’incendio divampato la scorsa notte a Corteolona, nel Pavese, causando l’allarme per il possibile inquinamento dell’aria. Le indagini proseguono a tutto campo, ma l’assenza di elettricita’, che nel capannone era staccata da tempo, non lascia molte possibilita’ agli investigatori che cercheranno di ricostruire insieme ai vigili del fuoco le cause del rogo ora sotto controllo. Per sapere se la qualita’ dell’aria e’ compromessa si dovranno attendere tre giorni. I tempi per le analisi a cura dell’Arpa. La Regione Lombardia finanziera’ la bonifica di tutta l’area.
Le attività di spegnimento dell’incendio scoppiato ieri a Corteolona e Genzone nel pavese dovrebbero concludersi entro la giornata di domani dopo il totale ”smassamento” e raffreddamento del materiale andato in fiamme, in buona parte composto da plastica e gomma. Lo sottolinea la prefettura di Pavia precisando che “al fine di impedire lo sviluppo di ulteriori roghi, è stata assicurata la collaborazione delle guardie ecologiche volontarie per un costante monitoraggio dei cumuli già incendiati”. Rimangono in vigore, a scopo precauzionale, le ordinanze sindacali in materia igienico-sanitaria – che peraltro riguardano solo 50 persone circa – fino, almeno, alla fase di definitivo spegnimento dell’incendio. La popolazione coinvolta dovrà rimanere al riparo in casa, con porte e finestre chiuse, e ridurre allo stretto indispensabile le uscite all’esterno per limitare l’inalazione dei possibili fattori inquinanti. Permane il divieto di consumare gli ortaggi e le verdure delle coltivazioni circostanti nonché le uova prodotte dagli allevamenti all’aperto, fino agli esiti delle indagini tecniche che non arriveranno prima di lunedì. Le indagini sono mirate a individuare anche la possibile presenza di diossina, ipa e altri micro inquinanti.
Il capannone che ha preso fuoco ieri a Corteolona e Genzone nel pavese non era stato oggetto di verifiche in quanto non noto alle autorità competenti al rilascio delle necessarie autorizzazioni ambientali. Lo comunica in una nota la prefettura di Pavia. Quest’ultima, negli ultimi mesi, con la collaborazione dei Carabinieri, dei Vigili del Fuoco e dell’Arpa, ha promosso una serie di verifiche speditive presso i diversi impianti di stoccaggio di rifiuti presenti sul territorio provinciale, al termine delle quali sono state denunciate alle autorità competenti diverse irregolarità; mentre i Vigili del Fuoco hanno adottato numerose prescrizioni tecniche per garantire la sicurezza dei predetti impianti. Il sito in questione non era stato censito tra quelli citati in quanto non noto alle autorità competenti al rilascio delle necessarie autorizzazioni ambientali (Provincia e Arpa).