Momenti di alta tensione ieri sera a Roma durante un corteo degli anarchici scesi in piazza a San Lorenzo per solidarietà ad Alfredo Cospito. La manifestazione è sfociata in scontri, e il vice dirigente della Digos, Francesco Romano, è rimasto ferito dal lancio di una bottiglia di vetro mentre svolgeva il proprio servizio di ordine pubblico. La Premier Giorgia Meloni ha reagito con fermezza, esprimendo solidarietà all’agente e blindando le Forze dell’ordine.
Con un post deciso, la Presidente del Consiglio ha inviato un messaggio chiaro ai gruppi organizzati che utilizzano i cortei per generare tensione: “Esprimo la mia solidarietà e la mia vicinanza al funzionario della Polizia di Stato ferito ieri a Roma. A chi pensa di intimidire lo Stato con la violenza diciamo una cosa semplice: non ci riuscirete. Il Governo è al fianco delle Forze dell’ordine e non arretrerà di un passo davanti a chi semina violenza, caos e paura”. La premier ribadisce la linea della fermezza e del rigore contro ogni forma di intimidazione alle istituzioni.
Anche il Ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, ha condannato duramente gli scontri, sottolineando che non si tratta di dissenso ma di violenza ideologica: “È ora di smetterla di confondere il diritto di critica con il furore ideologico di chi cerca solo il caos. Siamo di fronte a soggetti che continuano a utilizzare le piazze come strumento di intimidazione”. “Chi colpisce un uomo o una donna in divisa, attacca lo Stato e colpisce ogni cittadino che crede nella legalità e nella convivenza civile”. Zangrillo ha assicurato che la risposta del governo sarà “ferma, inflessibile e senza sconti”.
Il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha sentito telefonicamente il vice dirigente Francesco Romano per esprimergli vicinanza e stima. Piantedosi ha denunciato che “le manifestazioni diventano sempre più spesso occasione per atti di violenza gratuita”. “L’impegno, la professionalità e il coraggio delle forze di polizia rappresentano un esempio di civiltà per tutti, un presidio irrinunciabile per la convivenza civile”. Il titolare del Viminale ha annunciato che inviterà Romano al Viminale per incontrarlo di persona e rinnovargli la stima a nome del Governo.
Anche l’opposizione, attraverso Italia Viva, ha espresso solidarietà a Romano, condannando gli atti di violenza: “Italia Viva è sempre dalla parte delle Forze dell’ordine che garantiscono la nostra sicurezza”, hanno dichiarato i capigruppo Boschi e Paita. L’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia ha invece lanciato l’allarme: “Colpire un poliziotto non è dissenso, è violenza. Un disegno che va contrastato senza esitazioni”.
Il ferimento dell’agente a Roma acuisce la tensione proprio mentre il Decreto Sicurezza arriva alla Camera blindato dalla fiducia. Meloni usa l’episodio per giustificare la necessità di norme più severe sui cortei e sulle tutele legali per gli agenti, proprio mentre le opposizioni bollano il decreto come “liberticida”. Lo scontro politico non è solo sui contenuti, ma sul ruolo stesso delle piazze e delle istituzioni di garanzia di fronte alla decretazione d’urgenza “blindata”.