‘La La Land’ domina i Golden Globes vincendo 7 premi su 7 nomination, tra cui miglior commedia e miglior regista; premiati anche gli attori protagonisti del musical, Emma Stone e Ryan Gosling. Miglior film drammatico ‘Moonlight’, miglior attrice drammatica Isabelle Huppert, miglior attore drammatico Casey Affleck, miglior film straniero ‘Elle’ del francese Verhoeven. Attacco a Trump da parte di Meryl Streep.
Alla vigilia di una cerimonia di insediamento che per ora ha ricevuto dalle star piu’ rifiuti che accettazione, Donald Trump diventa bersaglio di critica dalla comunita’ del cinema. Dal palco dei Golden Globes lo attacca Meryl Streep, criticandolo sul razzismo. Il presidente eletto prima la liquida dicendo che e’ una “Hillary lover”, poi contrattacca: “e’ una delle attrici piu’ sopravvalutate di Hollywood, non mi conosce ma (mi ha) attaccato ieri sera ai Golden Globes. E’ una lacche’ di Hillary che ha perso grosso”.
Il musical “La la land” ha trionfato ai Golden Globes conquistando sette premi, uno per ogni nomination, un record. La commedia che rende omaggio in musica ai grandi classici di Hollywood partita come favorita, non ha deluso le attese aggiudicandosi il riconoscimento come migliore commedia, migliore scenografia, regia, musica e canzone originale. Vittoria anche per i due protagonisti principali, Emma Stone e Ryan Gosling. “Daniel, Emma – ha detto Gosling rivolgendosi al regista Chazelle e alla sua partner nel film – questo premio appartiene a tutti e tre. Posso spezzarlo in tre parti se volete. Non voglio farlo davvero, e poi come divideremmo i pezzi? Nessuno vorrebbe il fondo, litigheremmo per la parte alta. Ma il punto insomma, lo avete capito”. I Golden Globes, assegnati dalla stampa estera e considerati un primo sguardo su chi brillerà nella notte degli Oscar hanno premiato anche Isabelle Huppert come miglior attrice in un film drammatico per il suo ruolo in “Elle” di Paul Verhoeven, eletta anche miglior pellicola straniera. Miglior attore drammatico è Casey Affleck per “Manchester by the Sea”. Fra le serie tv sono state premiate “The Crown”, “The night manager” e “American crime story” su Oj Simpson e “Atlanta”. Completamente ignorate “Game of Thrones” e “Westworld”.
Ancora scosse dall’elezione di Donald Trump, diverse star hollywodiane hanno approfittato della cerimonia dei Golden Globes per ribadire la loro ostilità nei confronti del futuro inquilino della Casa Bianca. Fra tutti, il discorso più veemente è stato quello della tre volte vincitrice di un Oscar, Meryl Streep, che ha rimproverato Trump per la sua retorica divisiva e violenta. Nel ricevere la statuetta come riconoscimento alla sua carriera da parte della Hollywood Foreign Press Association, l’attrice 67enne ha lottato per trattenere le lacrime davanti alla standing ovation con la quale è stata accolta. “Voi e tutti noi in questa sala, davvero, apparteniamo al segmento più vilipeso della società americana in questo momento. Pensateci: Hollywood, stranieri e stampa”, ha detto Streep alla platea. “Ma noi chi siamo? Cos’è Hollywood in realtà? Nient’altro che un gruppo di persone proveniente da ogni angolo del mondo”. “Hollywood brulica di outsider e stranieri. Se li buttate tutti fuori, non vi resterà altro che guardare il calcio e le arti marziali, che non sono arte”. Colei che nella sua decennale carriera ha ricevuto otto Golden Globes e collezionato 29 nomination ha poi fatto esplicito riferimento a un episodio clamoroso, quando Trump ha imitato e fatto il verso a un reporter disabile, Serge Kovaleski: “Mi si è spezzato il cuore”, ha detto Meryl Streep, “non riesco a togliermielo dalla testa perché non era un film, era la realtà. E questo istinto diretto ad umiliare, se proviene da una personalità pubblica, da qualcuno di potente, poi filtra nella vita di tutti, perché autorizza tutti a comportarsi in questo stesso modo”. “La mancanza di rispetto invita al non rispetto. La violenza istiga alla violenza – ha concluso Meryl Streep – e se i potenti usano la loro posizione per tiranneggiare gli altri, ci perdiamo tutti”.