In cinque, tra bambini e adolescenti, sono rimasti uccisi in un bombardamento di artiglieria su una scuola a Daraa, capoluogo meridionale conteso tra insorti e lealisti. Il presidente russo, dopo le prese di posizione della Francia sulla mancata tregua, ha annullato la visita a Parigi prevista per il 19 ottobre. Hollande ha replicato che la visita sarebbe stato un momento importante ‘per parlare della Siria’. ‘La Francia – ha aggiunto- e’ in forte disaccordo con la Russia per il mancato stop dei bombardamenti in Siria. Solo se i raid finiranno, il dialogo potra’ ripartire’.
E’ di cinque minori uccisi, tra cui bambini e adolescenti, il bilancio di un bombardamento di artiglieria su una scuola nel sud della Siria, in una zona controllata dalle forze governative. Lo riferiscono l’agenzia ufficiale Sana e l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus). Le fonti affermano che cinque minori sono morti nel bombardamento a Daraa, capoluogo meridionale conteso tra insorti e lealisti. Il bombardamento con mortai e’ partito da una zona controllata dai gruppi armati delle opposizioni.
Il presidente francese François Hollande si è detto “pronto in qualsiasi momento a incontrare” Vladimir PUTIN “per promuovere la pace” in Siria. In un discorso tenuto al Consiglio d’Europa a Strasburgo, pronunciato poco dopo la notizia dell’annullamento della visita del leader russo a Parigi prevista il 19 ottobre, il capo di Stato francese ha riconosciuto che tra Parigi e Mosca c’è un “forte disaccordo sulla Siria e il veto russo la risoluzione francese al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha impedito la cessazione dei bombardamenti e la proclamazione della tregua”. Tuttavia, ha aggiunto Hollande, “il dialogo è necessario, ma deve essere fermo e franco altrimenti è una farsa”. Il presidente francese ha poi precisato che “ci deve essere prima una tregua, che deve portare alla consegna degli aiuti umanitari e poi, una negoziazione che ovviamente coinvolga tutti i paesi interessati”.
Hollande avrebbe accettato un incontro con il presidente russo a Parigi “se ci avesse consentito di parlare di Siria, e solo di Siria”. “Ho fatto sapere a PUTIN che se fosse venuto, non lo avrei accompagnato ad alcuna cerimonia, ma che ero pronto a continuare il dialogo sulla Siria. Ha deciso di rimandare la visita”, ha spiegato il presidente francese in un intervento al Consiglio d’Europa, riferendosi evidentemente alla cerimonia per l’inaugurazione del Centro russo nel centro di Parigi. Hollande ha quindi denunciato i raid russi in Siria come crimini di guerra, sottolineando la necessità di continuare a parlare con Mosca ma solo con toni “fermi e franchi”, altrimenti si tratta di “farsa”. Il ministero degli esteri francese ha reso noto che Parigi sta sondando il terreno per l’avvio di una inchiesta per crimini di guerra commessi dalle forze russe e siriane ad Aleppo da parte della Corte penale internazionale e per l’introduzione di nuove sanzioni contro Mosca da parte dell’Unione europea. “La Francia ha con la Russia un disaccordo fondamentale sulla Siria: il veto di Mosca alla risoluzione francese al Consiglio di sicurezza dell’Onu ha impedito la cessazione dei bombardamenti e l’attuazione di una tregua”, ha aggiunto Hollande ribadendo la sua “disponibilità a un incontro con PUTIN se è possibile far progredire la pace, porre fine ai bombardamenti e annunciare una tregua”.