E’ CONFRONTO NEL GOVERNO GIALLOVERDE. DI MAIO. L’INTESA C’E’. SALVINI, NON E’ SACRA, NIENTE RISCHI. LE OPPOSIZIONI ALL’ATTACCO. UE, NO PROBLEM CI SONO PALETTI. NELL’ACCORDO 5G NON C’E’. USA: ITALIA VALUTI RISCHI. GOVERNO: REGOLE STRINGENTI
Via libera all’accordo con la Cina. A sdoganare il dossier ‘Via della seta’ e’ stato ieri un vertice al Quirinale tra Mattarella, Conte, Salvini, Di Maio e Moavero. Gli Usa avvertono: l’Italia valutino rigorosamente i rischi. Le regole d’ingaggio italiane sono molto severe e stringenti, risponde Roma ricordando che il 5G non rientra comunque nell’accordo.
Dopo il vertice al Quirinale con il via libera al dossier Italia-Cina, il vicepremier Salvini precisa che l’intesa ‘non e’ un testo sacro, si puo’ modificare, si puo’ migliorare’. Ma avverte che mettera’ il veto se ci sara’ ‘solo un lontanissimo dubbio’ che certe acquisizioni possano mettere in difficolta’ la sicurezza nazionale. Di totale accordo nel governo parla Di Maio, secondo il quale la via della seta non va vista come una nuova alleanza geopolitica. Intanto Palazzo Chigi annuncia che martedi’ alle 10.30 il premier Conte riferira’ alla Camera.
Il premier Conte aveva difeso l’intesa con Pechino negando rischi di colonizzazione e spiegando che il memorandum d’intesa offre opportunita’ per le nostre imprese, ed e’ compatibile con la collocazione italiana nella Nato e nel Sistema integrato europeo. Ma Salvini aveva affermato che la sicurezza nazionale viene prima di tutto, ribadendo di non volere che l’Italia diventi la colonia di qualcuno. Opposizioni all’attacco, con la richiesta al premier di riferire. Intanto la Cina replica indirettamente a Bruxelles, ricordando che con la Ue c’e’ una partnership strategica complessiva, e fonti Ue precisano di non essere preoccupate perche’ c’e’ il fondamentale paletto di non poter negoziare accordi in contrasto con la legislazione europea.