Il leader nordcoreano Kim afferma che l’ultimo test balistico dimostra che Pyongyang puo’ colpire gli Usa sul continente. Seul e Washington hanno risposto con un lancio missili in esercitazione.
L’intero territorio degli Stati Uniti è alla portata dei missili balistici intercontinentali di cui dispone la Corea del Nord, che ieri ha condotto un nuovo test con successo. Lo ha rivendicato KIM Jong-un, citato dall’agenzia di stampa Kcna, secondo cui “il leader ha orgogliosamente detto che il test conferma che tutti gli Stati Uniti sono a portata di lancio” dei missili di Pyongyang. “Le minacce di guerra di Washington – ha detto ancora KIM – ci spingono solo a risvegliarci ulteriormente e giustificano la nostra volontà di sviluppare armi nucleari”. E il successo del test, ha continuato la Kcna, rappresenta “un duro avvertimento” all’amministrazione americana ed al presidente Donald Trump, che ha definito il lancio “solo l’ultima delle azioni insensate e pericolose del regime nordcoreano”. Il missile testato è un Hwasong-14, lo stesso modello di quello lanciato il 3 luglio scorso, alla vigilia della festa dell’indipendenza degli Stati Uniti.
La “provocazione” attesa dall’intelligence americana intorno al 27 luglio, giorno del 64/mo anniversario dell’armistizio della Guerra di Corea, alla fine e’ arrivata. Il Comando di Stato maggiore congiunto sudcoreano, in massima allerta da alcuni giorni, ha spiegato che il test, il 14/mo da inizio anno, e’ avvenuto poco dopo le 23:40 di venerdi’ “dalle vicinanze di Mupyong-ri, nella provincia settentrionale di Jagang” registrando una gittata superiore ai 1.000 km. Il presidente Moon Jae-in ha convocato a stretto giro una riunione d’urgenza del Consiglio sulla sicurezza nazionale all’1:00 di sabato, le 18:00 di venerdi’ in Italia, allo scopo di fare una prima analisi della situazione. Il vettore, ha detto invece il premier Shinzo Abe in un breve incontro con la stampa, e’ caduto nella zona economica esclusiva nipponica nel mar del Giappone dopo un volo di 45 minuti, secondo il portavoce del governo Yoshihide Suga. Tokyo ha convocato il Consiglio sulla sicurezza nazionale, cosi’ come Seul che ha anche chiesto una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza per imporre nuove sanzioni su Pyongyang.
Cina e Russia hanno “una responsabilità unica e speciale” per la crescente minaccia posta dalla Corea del Nord. Lo ha detto il segretario di Stato americano, Rex Tillerson, dopo l’ultimo lancio di un missile intercontinentale da parte di Pyongyang. “Come principali sostenitori economici del programma di sviluppo nucleare e balistico dela Corea del Nord, Cina e Russia hanno una responsabilità unica e speciale per questa crescente minaccia alla stabilità regionale e mondiale”, ha detto Tillerson in un comunicato, denunciando il test condotto ieri come “una flagrante violazione di numerose risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che rappresentano la volontà della comunità internazionale”.