PROPOSTO TAGLIO EXPORT PETROLIO. SEUL INSTALLA BARRIERE. MOGHERINI, L’UE STUDIA SANZIONI AUTONOME PUTIN: BUONA VOLONTA’ TRUMP, CERTO CHE NON CI SARA’ CONFLITTO
La Corea del Sud ed il Giappone chiedono al Consiglio di sicurezza dell’Onu ‘le piu’ forti’ sanzioni contro la Corea del Nord, compreso il taglio dell’export di petrolio. Intanto Seul ha completato l’installazione ‘preliminare’ delle 4 nuove batterie antimissile americane Thaad nella nuova base di Seongju. Una misura considerata ‘urgente’ per le minacce di Pyongyang.
Il premier giapponese Shinzo Abe e il presidente sudcoreano Moon Jae-in chiedono nuove e più dure sanzioni contro la Corea del Nord, comprese misure da votare in sede Onu per aumentare la pressione sul regime di Pyongynag dopo il recente test nucleare. I due leader, riporta il Japan Times, si sono incontrati a Vladivostok a margine di un Forum economico e hanno concordato tra l’altro di coordinare bilateralmente, e con gli Usa, una linea di pressione diplomatica per esortare Cina e Russia ad affrontare in modo più risoluto la minaccia nordcoreana.
Il colloquio tra Abe e Moon si è tenuto nelle ore in cui il Consiglio di Sicurezza Onu discute la possibilità di nuove sanzioni, in particolare un embargo sulle forniture di petrolio, che vede tuttavia Mosca e Pechino poco propense ad approvare un’ulteriore stretta economica sul regime nordcoreano. Il Giappone e la Corea del Sud vorrebbero che al leader nordcoreano Kim Jong-Un arrivasse un messaggio chiaro già nelle prossime ore, temendo che il giovane Maresciallo intenda lanciare una nuova provocazione in corrispondenza della festa nazionale di sabato, che vede in calendario le celebrazioni per la fondazione della Corea del Nord nel 1948.
L’alta rappresentante per la politica estera europea, Federica Mogherini, proporra’ ‘ai ministri degli esteri di studiare nuove autonome misure dell’Unione europea’ contro la Corea del Nord che ora rappresenta ‘un nuovo livello di minaccia’. Per Mogherini e’ necessaria ‘una nuova risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu’ per ‘misure economiche piu’ dure’.
“Risponderemo ai barbarici tentativi di esercitare pressioni da parte degli Usa con le nostre forti contromisure”: lo ha detto il ministro delle relazioni economiche esterne della Corea del Nord, Kim Yong-jae, all’Eastern Economic Forum di Vladivostok. Lo riporta la Tass.
La Cina ha annunciato di aver “protestato vigorosamente” presso il governo di Seul, dopo l’accelerata nel dispiegamento in Corea del Sud dello scudo anti-missile americano Thaad, sull’onda del nuovo test nucleare di Pyongyang. “Una volta ancora, domandiamo alla Corea del Sud e agli Stati Uniti di prendere in considerazione le inquietudini di sicurezza e gli interessi della Cina…, di cessare il dispiegamento in corso e di ritirare le apparecchiature in questione”, ha dichiarato Geng Shuang, portavoce del ministero degli Esteri, nel corso del consueto briefing con la stampa. Pechino vede nello schieramento dei sistema Thaad una minaccia alla sicurezza nella sua zona di influenza.
Da Mosca, Putin registra la ‘buona volonta’ di Trump’ per ‘alleviare la tensione’ e si dice ‘certo che non si arrivera’ a un conflitto su larga scala’.